+39 3923320230 3933018706 3396401645

Ringxiety, ansia da squilli fantasma

Ringxiety, ansia da squilli fantasma

Ringxiety, ansia da squilli fantasma

Ansia da squilli fantasma

L’ ansia da squilli fantasma, in inglese “ringxiety“,  è un fenomeno sempre più comune tra chi possiede e usa uno smartphone. Questa particolare forma di ansia si manifesta come la errata percezione di squilli o notifiche provenienti dal nostro smartphone. La percezione di squilli fantasma è una esperienza piuttosto diffusa, (tra il 27 e l’89 per cento dei possessori di smartphone hanno illusioni percettive). Tuttavia la frequenza con cui si incorre in questo tipo di percezione può essere indice di forte insicurezza.

Squilli fantasma e insicurezza

La prima ricerca che indaga sul fenomeno “ringxiety” è quella di Daniel Kruger, ricercatore dell’Università del Michigan. La ricerca, i cui risultati sono stati pubblicati su “Cyberpsychology, Behavior and Social Networking” , mette in evidenza una correlazione tra percezione illusoria di squilli e stile di attaccamento interpersonale.

http://online.liebertpub.com/doi/abs/10.1089/cyber.2015.0406

 

Ricevere sufficienti conferme dagli altri, relativamente all’ essere desiderabili ed amabili e sulle proprie abilità strumentali e sociali, è una parte importante del processo di costruzione di un senso di autoefficacia e di uno stile di attaccamento sicuro. Gli squilli che annunciano le notifiche degli smartphone,  rappresentano in una certa misura uno strumento di conferma, di desiderabilità sociale, di un certo numero di contatti e di relazioni sociali (anche quando sono solo virtuali).

Secondo lo studio condotto da Kruger, lo stile di attaccamento ansioso, caratterizzato da elevata insicurezza, è predittivo rispetto alla frequenza della percezione di squilli fantasma: l’ansia relazionale evoca stimoli che indicano che il soggetto è all’ interno di uno scambio relazionale ( sono ricercato, sono desiderabile, ecc.).

La percezione di squilli fantasma può rappresentare nient’altro che un piccolo fastidio. Tuttavia può essere anche un fenomeno indicativo di un certo grado di dipendenza da situazioni esterne o dalle conferme altrui. Ma è anche segno del fatto che molta parte delle relazioni sociali passa attraverso “connessioni” virtuali, quando non anche illusorie.

 

 

 

 

No comments.