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Ridurre l’ansia con la mindfulness

Ridurre l’ansia con la mindfulness

Ridurre l’ansia con la mindfulness

Ridurre l’ansia con la mindfulness. L’ ansia è uno stato mentale collegato all’incapacità di regolare le emozioni in presenza di situazioni o persone percepite come possibili minacce. Dal 1979  Kabat-Zinn ha sistematizzato e concettualizzato la mindfulness come metodologia  per gestire e ridurre l’ansia e lo stress . E sono ormai molti gli studi che ne dimostrano l’efficacia.

La mindfulness, una pratica per ridurre l’ansia

Uno studio pubblicato nel 2013 ha presentato i risultati circa i circuiti neuronali implicati nell’azione della mindfulness sulla riduzione dell’ansia.  Per individuare i circuiti interessati, i ricercatori hanno preso in esame la pulsazione della circolazione arteriosa attraverso la risonanza magnetica . Ciò è servito per comparare gli effetti della distrazione sotto forma di “attenzione al respiro ” e sul livello di ansia nei soggetti della ricerca.

Per lo studio sono stati selezionati quindici soggetti che presentassero normali livelli di ansia, che quindi non avessero disturbi d’ansia né esperienze di meditazione . Tutti i soggetti hanno ricevuto un training di meditazione mindfulness, nel quale hanno imparato a portare  l ‘attenzione al respiro o alle sensazioni del corpo . Inoltre attraverso il training hanno imparato ad osservare in maniera non giudicante i pensieri e le emozioni che potessero distogliere l’attenzione.

Quindi è stata fatta una comparazione sulla distrazione e livello di ansia prima di sottoporre i soggetti ad un training di mindfulness e dopo il training.

I benefici della meditazione

Ogni sessione di meditazione  ha prodotto una significativa diminuzione del livello di ansia.  Inoltre le tecniche di imaging hanno permesso di evidenziare che in questo abbassamento dell’ ansia è implicata la corteccia cingolata anteriore, la corteccia ventromediale prefrontale e l’insula anteriore.

ridurre l'ansia

corteccia cingolata anteriore

Infatti queste aree del cervello hanno un ruolo nelle funzioni esecutive e nel controllo della ruminazione. Questo studio evidenzia che la mindfulness attenua l’ansia attraverso meccanismi che sono interessati nella regolazione del pensiero autoreferenziale.

I soggetti con una maggiore attività legata al circuito di default (della ruminazione e della proliferazione mentale) , sono quelli che mostrano maggiore ansia. Ciò è dovuto probabilmente alla difficoltà a regolare il processo del pensiero ruminativo.

La pratica della mindfulness è un allenamento con cui si impara ad interrompere il circuito di default . Questo circuito si attiva nella ruminazione e proliferazione mentale. Al contrario, la meditazione mindfulness  attiva il circuito dei processi attentivi. In questo modo i pensieri ed i comportamenti automatici si riducono, in favore di una maggiore consapevolezza e una minore ansia.

Bibliografia

Neural correlates of mindfulness meditation-related an anxiety relief

Fadel Zeidan … Robert C. Coghill, Jun 2014