
Io sono come tu mi vuoi!
L’esplorazione della dipendenza affettiva
Il primo passo verso il superamento del problema è riconoscere di avere un problema. Dare priorità al proprio benessere psicofisico ossia dare valore a se stessi.
Una delle tematiche affrontate nella Terapia di Gruppo:
Dipendenze Affettive
La Dipendenza Affettiva
Ognuno di noi è dipendente in qualche misura dagli altri, tutti noi abbiamo bisogno di approvazione, empatia, di conferme e ammirazione da parte degli altri, per sostenerci e per regolare la nostra autostima.
La vera indipendenza non è possibile ne auspicabile. Ma la dipendenza affettiva può raggiungere una forma così estrema da diventare patologica.
La dipendenza affettiva è una condizione relazionale negativa che è caratterizzata da un assenza cronica di reciprocità nella vita affettiva che tende a stressare a creare nei “donatori d’amore a senso unico“ un malessere psicologico o fisico piuttosto che benessere o serenità.
Come Tu mi vuoi
Quando entriamo in relazione con un “altro” che per noi è importante e significativo, più o meno consapevolmente, tendiamo ad adattarci per entrare in sintonia con lui/lei ma molto spesso tentiamo di essere “come tu mi vuoi” per sentirci, accettati, amati e stimati.
Questa modalità relazionale può non essere funzionale e possiamo ritrovarci ad un certo punto a chiederci chi siamo, e se questo era ciò che volevamo.
Emerge in noi un senso di smarrimento perché non riusciamo a prendere la giusta distanza dall’altro nel timore di perdere la relazione reale o simbolica con la persona amata.

La dipendenza affettiva è il vero nemico dell’amore.
Chi ama troppo è ossessionato dall’altro e pensa che questo sia amore. Chi è dipendente non è una persona libera e, nello stesso tempo, non è in grado di farsi amare, ama senza un confine con l’altro, che diviene un contenitore delle proprie angosce più profonde.
Il dipendente si sente vivo solo se sta all’interno di una relazione e si offre all’altro in modo incondizionato, giustificando il partner di qualsiasi cosa, fino all’annullamento completo di sé.
L’atteggiamento ansioso caratterizza la personalità del dipendente, che pensa ossessivamente al partner dimenticandosi di sé, ha paura della solitudine e di ogni forma di cambiamento, soffocando ogni forma di sviluppo della capacità individuali.
Non è possibile costruire una relazione con l’altro se prima non si stabilisce una relazione sana ed autentica con se stessi. Quando si ama troppo l’altro, più di se stessi, non si sta amando veramente: l’altro rappresenta solo un contenitore delle nostre paure più arcaiche.
Esplorando questa tema, ci diamo la possibilità di uscire da una confusione che ci può paralizzare, sperimentando quel senso di fiducia in noi stessi che ci consente di poter esprimere quella spinta assertiva tale da poter delineare la giusta distanza dal nostro oggetto d’amore.
Modalità di partecipazione
Gli incontri si svolgono durante le sedute di Psicoterapia di Gruppo, di giovedì, dalle 19.00 alle 21.00.
Quote di partecipazione
Ogni incontro ha un costo di 30 euro - Max 12 Partecipanti
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