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Psicoterapia degli anziani, nuove prospettive

Psicoterapia degli anziani, nuove prospettive

Psicoterapia degli anziani, nuove prospettive

Psicoterapia degli anziani: fino a quando è possibile cambiare?

Secondo Giacobbi, psicoanalista e docente di psicoterapia, è l’autore del volume Vecchiaia e morte nella società fetalizzata. La psicoterapia dell’anziano. Giacobbi mette in evidenza un aspetto importante della terza età oggi. Se da un lato la tecnologia e le cure mediche permettono un allungamento del tempo di vita, questo tempo in più non assicura sempre autonomia e benessere.

Anzianità e fetalizzazione

Viviamo più a lungo, ma come? Una maggiore aspettativa di vita non ci protegge dall’ invecchiamento e dalle patologie. Questo può condurre ad un processo che Giacobbe chiama “fetalizzazione” : restiamo in vita, ma allettati o attaccati a tubi. L’ aspettativa di vita può voler dire vivere di più anche in una condizione di malattia. E spesso per un anziano significa, appunto, essere allettato e tenuto in vita attraverso strumentazione medica. Si vive, si sopravvive, ma non pienamente come “persone”. Piuttosto, secondo Giacobbi, come feti in attesa.

Psicoterapia degli anziani: a cosa serve?

La psicoterapia è innanzitutto uno strumento per il cambiamento. Ma fino a quando è possibile cambiare? E cosa si può cambiare del nostro modo di essere, quando si è anziani? La psicoterapia offre uno spazio ed un tempo per raccontarsi ed essere ascoltati. Un tempo gli anziani erano considerati portatori di conoscenza e saperi, che trovavano ascoltatori anche tra i nipoti. Lo stile di vita odierno, con ritmi di attività molto veloci, contraggono tempi e spazi anche di ascolto. Anche nei confronti di coloro che avrebbero molto da dire. La psicoterapia restituisce uno spazio narrativo, da cui poter trarre il senso della propria storia.

 

Terapia dell’ accettazione

La costruzione di un senso della propria storia è qualcosa di fondamentale, che permette di accettare anche le parti negative. Riconciliarsi con il passato, o con un presente difficile, è un percorso che avvicina ad una condizione di serenità. Accettare la vita per come è stata, e per come è. Il cambiamento più importante per un anziano in psicoterapia può essere proprio il modo di vedere.  Riuscire a modificare la prospettiva, anche dell’ invecchiamento e dell’ inevitabile declino. In un occidente col mito della giovinezza e dell’ efficienza, può essere penoso arrendersi al fatto di non essere più nè giovani nè produttivi. Il rischio è quello di sentirsi inutili, messi da parte. In attesa, come feti, appunto.

 

La conquista della serenità

Quando si è giovani, e si ha tutta la vita davanti, non ci si pone limiti. Si pensa al futuro a lungo, lunghissimo termine. E spesso si finisce col vivere proiettati in un futuro che, quando arriva, non sempre è come lo si era immaginato.  Ma da anziani, quando il tempo rimasto è limitato, si ha un vantaggio: il presente è prezioso. Preziosissimo. La psicoterapia degli anziani facilita il contatto con questa preziosità del momento presente. Che non è meno importante del futuro. Vivere nel presente per un anziano è una necessità, che può contenere molto nutrimento e molta saggezza. Nel presente dell’ anziano, fuori dalle attività professionali e produttive, il tempo è tutto per un vivere consapevole. In cui ogni momento può essere il momento per assaporare, gustare fino in fondo, con attenzione e cura. Fino alla fine.

 

Approfondimenti

http://wsimag.com/it/benessere/8895-i-nuovi-anziani