
Psicologia del Turismo
Come comprensibile dallo stesso nome la Psicologia del Turismo prende in considerazione tutti i fattori psicologici che scattano nella mente nell’uomo nel momento in cui si parla di turismo. Il momento della “presa delle decisioni” è un argomento molto importante nella psicologia generale, ed assume diversa rilevanza nel momento in cui ci si trova in una situazione carica di incertezze, come può essere quella della scelta della meta turistica. La ricerca psicologica si pone dalla parte del turista, offrendogli tutta una serie di interpretazioni rispetto alle dinamiche interiori che si mettono in atto nel momento in cui si attua un processo di scelta che, inevitabilmente, si deve compiere durante una vacanza.
Scelta della Meta Turistica
Harris afferma che il processo decisionale “consiste in una sufficiente riduzione dell’incertezza e del dubbio sulle alternative, tale da consentire una scelta ragionevole fra le stesse. Questa definizione mette in evidenza la funzione di raccolta delle informazioni nel processo decisionale. Si dovrebbe notare che l’incertezza è ridotta e non eliminata. Pochissime decisioni vengono prese con assoluta certezza perché raramente è possibile una conoscenza completa su tutte le alternative. Così, ogni decisione comporta un certo rischio”.
La scelta è contornata da diversi elementi che compongono l’“ambiente decisionale” costituito da informazioni, alternative, preferenze, etc. Anche la stessa scelta di andare in vacanza subisce tutta una serie di valutazioni (decidere se partire o meno, quando, quanto spendere, che tipo di vacanza preferire).
Una lunga e complicata serie di decisioni che si susseguono.
Francken e Van Raaij hanno fatto una classificazione di questa sequenza che si divide in cinque stadi:
- Decisione generica (si decide se partire o meno);
- Acquisizione di informazioni (ci si reca nelle agenzie turistiche o ci cercano notizie relative a diverse località turistiche
soprattutto da amici e parenti per avere impressioni più veritiere); - Decisione congiunta (insieme ai membri della famiglia o gli amici con i quali si deve partire);
- Attività della vacanza (prima di partire è importante conoscere le attività che si svolgeranno che derivano
dagli interessi, dagli hobby e dalle abitudini di vacanza); - Soddisfazione e reclami.
Soddisfazione e Reclami
Per ciò che concerne l’ultimo stadio è necessario sottolineare come si tratti di un vero è proprio prospetto “costi e ricavi”, ovvero si ha una percezione di non equità quando, in base agli investimenti fatti e alle aspettative create, i benefici non sono all’altezza.
Anche Gulotta evidenzia diversi stadi del processo decisionale:
- Motivazione alla vacanza;
- Decisione se andare o no in vacanza;
- Ricerca di informazioni;
- Eliminazione delle alternative;
- Scelta della destinazione effettiva.
Processo di passaggio delle informazioni attraverso il sistema cognitivo
Questo autore sottolinea diversi step del processo decisionale in ambito turistico e fa riferimento all’elaborazione di Miller che utilizza la metafora del computer e prende in considerazione il flusso delle informazioni nel tempo. Il modello concepito da Gullotta si propone di studiare il processo di passaggio delle informazioni attraverso il sistema cognitivo. Tale processo inizia con un input e termina con un output tra i quali vi sono diversi contenuti che vengono elaborati e l’informazione si trasforma in rappresentazione mentale con un preciso significato.
Questo processo ben si adatta in ambito turistico difatti al momento di andare in vacanza ci sono determinati input, opportunità di andare in vacanza, informazioni sul viaggio (prezzo, qualità dei servizi, mezzi utilizzabili, ecc..), conoscenza immagazzinata in memoria (esperienze personali o di altre persone), fattori personali (età, interessi, indipendenza, aspettative, tipo di lavoro, ecc..), dipendenza nelle scelte da altri soggetti, fattori ambientali (periodo dell’anno, classe sociale, luogo di abitazione, condizioni atmosferiche, ecc..) e altre fonti di influenza (come ad esempio la competenza turistica del soggetto, la pubblicità a cui è esposto, ecc..).
La combinazione e l’elaborazione di questi input fa si che si attivi un determinato schema che può essere suddiviso in fattori di contenuto e fattori di processo. I fattori di contenuto sono le condizioni situazionali (immagini delle località di vacanza, attrezzature e bagaglio da portare, voglia e desiderio di partire, ecc..) e personali (le proprie esperienze emotive, le aspettative, ecc..).
La scelta è naturalmente influenzata dalle “motivazioni a viaggiare” dell’individuo e basandosi su queste il soggetto elabora le proprie opinioni. In seguito a ciò nasce un’intenzione che è il fattore centrale della decisione se fare, o meno, il viaggio.
È un processo complesso che porta l’individuo ad analizzare più variabili e a mettere in atto diversi schemi.
Alla fine di questo processo si avrà un output, fare il viaggio e soprattutto quale tipologia ma il “vero” risultato finale ci sarà al rientro quando si potrà constatare la soddisfazione o meno dell’individuo rispetto alla vacanza compiuta.
Tale soddisfazione è legata alle premesse e alle aspettative che erano presenti precedentemente.
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