
Cos'è la Prossemica?
La prossemica è la disciplina che studia i gesti, la gestione dello spazio e delle distanze all’interno di una comunicazione.
Questo termine fu coniato nel 1963 dall’antropologo Edward Hall, che lo utilizzò per indicare lo studio delle relazioni di vicinanza nella comunicazione.
Hall osservò che la distanza emotiva tra le persone è correlata alla distanza fisica. Distanza intima zero/quattro centimetri, distanza personale 45/120 cm, distanza sociale 1/3,5 metri (per la comunicazione tra conoscenti) e distanza pubblica oltre i 3,5 metri.
La dimensione nascosta
Nella sua opera “La dimensione nascosta” lo studioso osservò che la distanza entro la quale ci si sente a proprio agio dipende anche dalla cultura: gli arabi preferiscono stare molto vicini , gli europei e gli asiatici preferiscono mantenere le persone fuori dal raggio d’azione del braccio. Un'altra caratteristica che concorre alla scelta della distanza è la differenza di sesso , difatti mentre gli uomini preferiscono stare di fianco, le donne preferiscono porsi frontalmente.
La definizione di Hall di questa disciplina è: “lo studio di come l’uomo struttura inconsciamente i microspazi – le distanze tra gli uomini mentre conducono le transazioni quotidiane, l’organizzazione dello spazio nella propria casa e negli altri edifici e infine la struttura delle sue città”.
Spazio Prossemico
Questa distanza di cui abbiamo fin ora parlato è detta Spazio Vitale o Prossemico e la violazione di questo porta ad un aumento della tensione (es. quando siamo negli spazi affollati e lo spazio vitale si riduce avvertiamo un senso di fastidio).
La tensione che si crea per la violazione dello spazio prossemico è maggiore se avviene faccia a faccia piuttosto che di fianco.
Diversi tipi di distanza
Come già accennato in precedenza, esistono diversi tipi di distanza che si caratterizzano per il tipo di relazione.
Distanza intima
Distanza intima è quella che caratterizza i rapporti intimi (es. i partner) e sconfina nel rapporto fisico.
A questa distanza possono sentirsi l’odore e il calore della pelle dell’altro del quale si possono, in alcuni casi, avvertire anche le emozioni. In queste circostanze il tono della voce è più basso e gli sguardi diretti sono poco frequenti.
Distanza personale
La distanza personale è quella tipica dei rapporti di amicizia. Con questo tipo di distanza di può toccare l’altro, gli sguardi diretti sono più frequenti ma non si sente l’odore dell’altro. La distanza sociale è quella che si adotta negli spazi formali, ad esempio con gli impiegati degli uffici, con i professionisti, etc.
Distanza pubblica
Infine abbiamo la distanza pubblica , che è la capacità di percepire o farsi percepire a distanze superiori ai tre metri. A questo tipo di distanza le altre persone si percepiscono come facenti parte dell’ambiente.
Nel momento in cui c’è un cambiamento di distanza c’è un relativo cambiamento di comportamento, avvicinandosi ad un’altra persona gli sguardi si riducono, la voce si abbassa e man mano diminuiscono le gesticolazioni e aumentano i contatti fisici.
Fattori che influenzano la prossemica
Come accennato, esistono dei fattori che influenzano la distanza prossemica, e soprattutto la percezione che si ha di questa, basta pensare che nei rapporti intimi questa si ribalta e l’avvicinamento viene vissuto con piacere.
Anche lo status di un individuo influenza la dimensione dello spazio vitale e tanto più è elevata la posizione sociale e lavorativa tanto più sarà ampia la sfera prossemica. Se si prende in considerazione il temperamento di una persona , avremo una persona estroversa che viola più facilmente lo spazio vitale al contrario di una introversa, se si prende in considerazione l’umore un individuo nervoso tollera meno la violazione del proprio spazio vitale mentre un depresso può non farci caso.
In un ambiente particolarmente opprimente e minaccioso le persone diventano più circospette ed aggressive.
Richiedi una Consulenza gratuita con uno Psicologo compilando il form seguente
Condividi questo articolo su Facebook e Twitter!




