
Relazione con il gruppo dei pari
Con l’espressione “gruppo dei pari” si vuol far riferimento ad una forma di aggregazione sociale tipica dell’età adolescenziale.
La relazione con il gruppo dei pari riveste una grande importanza nella crescita degli individui, è considerata un po’ come una sorta di preparazione alla vita adulta.
È altro dalla famiglia, è uno spazio autonomo, distaccato che gli adolescenti e giovani creano per “formarsi”.
Gruppo dei pari
In questo gruppo si è altro, non si è più figli o allievi ma si costruisce una nuova identità, si cerca una nuova dimensione individuale. Nel momento in cui un individuo entra in gruppo sperimenta nuove regole, nuovi modi di relazionarsi e conosce l’autonomia, l'espressività, l'affettività, la sessualità, la creatività, l'affermazione personale. Il gruppo dei pari potrebbe paragonarsi ad un ambiente aperto dove esprimere la propria personalità.
Questa prima introduzione può farci capire quale sia l’importanza di questo contesto dove l’individuo si mette alla prova in nuove dimensioni difficili da sperimentare nei “vecchi contesti” quali la famiglia e la scuola che presentano gerarchie e ruoli da rispettare e molto spesso sono poco inclini alle novità.
Spazio vitale senza gerarchie diventa il gruppo dei pari dove non esistono ruoli prestabiliti e ognuno ha il diritto di esprimere la propria personalità e la propria idea. Dunque crescita, innovazione e critica.
Critica verso il mondo adulto, verso il mondo accademico, al quale ci si ribella. Ma oltre il bisogno di critica fare parte di un gruppo soddisfa anche il bisogno di appartenenza ad una comunità all’interno della quale ci si può confrontare, essere rassicurati e ricevere sostegno perché è vero che l’adolescenza sfugge dalla famiglia ma è pur sempre vero che cerca altri tipi di sostegno e rapporti. Rapporti che non siano imposti ma che crescano con la compartecipazione di tutti.
E’ in base a tutto ciò che possiamo davvero comprendere quanto valga il gruppo con la sua funzione diversa rispetto a quella esercitata da scuola e famiglia. Questo non deve farci pensare ad una struttura “banale” perché anche qui esistono norme e regole di comportamento, una gerarchia da rispettare, un sistema di valori, un'organizzazione del tempo.
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