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Lunedì, 20 Mag 2013

Motivazione allo studio

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Motivazione allo studio

Psicologia Scolastica: La Motivazione allo studio

Alla base della motivazione allo studio ci sono tre elementi fondamentali da cui scaturisce un approccio positivo o negativo nei confronti all’apprendimento: compagni, insegnanti e istituzione scolastica.

Le ricerche condotte in questo settore hanno dimostrato che esiste una relazione tra le classi in cui i ragazzi si trovano bene e il loro effettivo grado di apprendimento , ma ancora di più pesa il ruolo dell’insegnante. Studi effettuati hanno dimostrato che gli insegnanti più amati non sono quelli che fanno lavorare poco ma quelli che divertono i ragazzi, li motivano, li sostengono ed hanno una forte influenza su di loro.

Importanti sono anche le aspettative che un insegnante ha nei confronti dell’allievo e quando queste sono negative l’insegnante manifesterà meno interesse per il ragazzo viceversa quando le aspettative sono positive il clima in classe è migliore.

Clima di Classe

Tre sono i modelli fondamentali di “clima di classe”: clima autoritario, clima democratico e clima lassista.
Il clima dal quale scaturiscono i migliori risultati è il clima democratico dove vige la cooperazione.

Le dinamiche relazionali che si instaurano in un contesto positivo favoriscono l’apprendimento poiché permettono la possibilità di scambi di idee e chiarificazione di concetti, e fanno sì che la persona possa crescere culturalmente e possa maturare. È chiaro che nei primi anni di scolarizzazione saranno gli aspetti emotivi a guidare l’insegnante nell’approccio con il bambino, mentre nelle fasi successive prevarrà l’aspetto tecnico culturale della formazione.  

Motivazione allo studio: psicologia scolasticaAffettività e cognitività sono strettamente correlate, e se un ragazzo ha un buon rapporto con l’insegnante e con i suoi compagni di classe, si dedicherà tranquillamente allo studio.

Vicecersa, se le relazioni non sono delle migliori, lo studio sarà trascurato.

È stato introdotto un altro elemento importante nella motivazione allo studio, i compagni.
Anche i compagni di classe possono influenzare il clima educativo e le forme di collaborazione, che sono importanti nei lavori di gruppo.

Per poter vivere serenamente la scuola, è fondamentale per il bambino/alunno sentirsi parte del gruppo, essere incluso nelle attività di gruppo, siano esse didattiche o ludiche.

Istituzione Scolastica

Ultimo ma non meno importante elemento è la scuola o meglio, l’istituzione scolastica.
Un atteggiamento positivo o negativo nei confronti di quest’ultima influenzano la motivazione allo studio.

Da una parte, l'atteggiamento verso la scuola può risultare condizionato dal senso di sicurezza che deriva dal legame d'attaccamento con le figure genitoriali (per i bambini insicuri la scuola può diventare un vero e proprio fattore di stress, con l'insorgenza di sintomi/disagio psicologico); dall'altra, non bisogna sottovalutare come la scuola si presenta: è un ambiente con spazi adatti, dove i bambini possano non solo studiare ma anche goicare? Le regole vengono applicate con eccessiva severità o, al contrario, con lassismo e incoerenza? Non bisogna dimenticare che il fattore emotivo condiziona sensibilmente l'apprendimento, ed il contenimento emotivo richiede spazio adeguato, sia dal punto di vista fisico sia relazionale.

In aggiunta a questi tre elementi non vanno sottovalutate le situazioni di ansia che uno studente può vivere. L’ansia rende molto difficile la concentrazione ed inficia la qualità dello studio, i processi di apprendimento sono rallentati, i compiti vengono affrontati con negatività, lo sforzo da fare e maggiore e ne consegue che il successo scolastico sarà scarso. È da sottolineare comunque che la motivazione allo studio può essere “intrinseca” o “estrinseca”, la prima tipologia è un interesse innato verso lo studio, una predisposizione, la seconda tipologia è rappresentata da vantaggi secondari che si perseguono tramite lo svolgimento dell’attività stessa.

Trovare una motivazione intrinseca per ogni attività produce inevitabilmente migliori risultati ma non sempre è possibile,  quindi è utile che siano i fattori esterni a pungolare la volontà e la determinazione del ragazzo.


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