
La gestione dell’ansia e il problem solving
L’ansia è un fenomeno ben conosciuto che parte dalla nostra testa (intesa come mente) e si ripercuote su tutto il corpo.
Le manifestazioni fisiche sono ben note e sono l’aumento del respiro con conseguente affanno, l’aumento dei battiti cardiaci e la sudorazione.
Ma questi sono aspetti secondari, si manifestano in seguito a qualcos’altro.
Quel qualcos’altro è l’aspetto cruciale dell’ansia. L’ansia per definizione è uno stato di allerta attraverso il quale ci prepariamo ad affrontare qualcosa che sta per accadere (es. un esame) o che temiamo possa accadere, che ci metterebbe in pericolo, ci minaccia.
Ma alle volte l’ansia può farsi viva anche in situazioni banali, pensiamo ad esempio agli attacchi di panico che altro non sono che una manifestazione ansiosa e può esplodere all’improvviso. Il nostro modo di vivere, di agire, di pensare può influenzare la possibilità di vivere un momento di ansia anche in contesti inappropriati.
L’ansia può derivare dal fatto che non si riesce a prevedere una situazione e se ne immaginano conclusioni catastrofiche, dal non sentirsi all’altezza di una determinata situazione, dalla paura di non riuscire a gestire gli eventi, e tanti altri. È un meccanismo che può attivarsi in qualsiasi momento e riuscire a gestirlo è la soluzione migliore.
Una modalità di gestione dell’ansia può essere il problem solving ovvero un processo di risoluzione dei problemi attraverso il quale abituarsi a confrontare e verificare ciò che pensiamo con quello che è la realtà.
Le fasi del problem solving
Sono quattro le fasi nel in cui si articola il problem solving:
La prima fase prevede l’identificazione del problema e l’obiettivo (definizione dell’obiettivo e analisi degli ostacoli); la seconda fase prevede che si generino delle soluzioni (idee possibili e selezione delle idee migliori); la terza fase prevede la scelta della soluzione ( valutazione fattibilità, scelta della soluzione e pianificazione delle risorse per l’attuazione della soluzione prescelta) e la quarta ed ultima fase prevede l’attuazione della soluzione (esecuzione e verifica).
Problem Solving
Questo processo ci permette di acquisire una abitudine a valutare i problemi e le difficoltà che incontriamo. È un’analisi precisa della realtà che ci conduce a risposte attraverso le quali superare eventuali difficoltà. È un processo di razionalizzazione e di messa in atto di soluzioni concrete che possono aiutarci a superare quello stato mentale di panico. È come se la nostra mente, attraverso dei pensieri negativi, entrasse in tilt e attraverso il problem solving non facciamo altro che “risistemare” la situazione gestendola.
Approfondimento curato dallo Studio Associato Logos sulla Gestione dell'Ansia e Problem Solving
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