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Prospetticidio: relazioni senza prospettive

Prospetticidio: relazioni senza prospettive

Prospetticidio: relazioni senza prospettive

Cos’è il prospetticidio?

Prospetticidio è un neologismo che nasce dall’ unione di perspective e pesticide. Questa strana parola descrive il partner che vuole manipolare: perspecticide. Il prospetticidio è l’azione pesticida che uccide le prospettive, ovvero l’atteggiamento di chi annulla le prospettive e le opinioni del partner. La vittima del partner controllante e abusante si trova nell’  incapacità di riconoscere ciò che sa.
Lisa Aronson Fontes, ricercatrice dell’Università del Massachusetts e autrice di “Catene invisibili:superare il controllo coercitivo nella tua relazione intima”, afferma che

In una relazione violenta o soffocante, con il tempo il partner dominante cambia il modo di pensare della vittima. È l’abusatore a definire cos’è e cosa non è amore, ed è sempre lui che gestisce e monitora il partner. Lui decide cosa è giusto e cosa è sbagliato nella coppia, e stabilisce cosa deve fare la “vittima” per cambiare qualcosa nella relazione

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Cosa accade in una relazione con il partner controllante?

In tutte le relazioni intime si verifica la naturale influenza reciproca, ma il prospetticidio porta con se è un aspetto molto più drammatico e unilaterale. La persona che cade nella ”trappola” di un partner controllante subisce un abuso psicologico, emotivo a volte anche fisico. Spesso è un partner invadente e aggressivo che sollecita nella vittima i sensi di colpae una bassa autostima. In queste relazioni è fortemente presente il senso di confusione. Esso è  dovuto al fatto che l’abusatore tende strategicamente ad alternare i comportamenti gentili e dolci con quelli aggressivi e manipolatori. La vittima, nei momenti di calore e illusione di amore, si dimentica dei torti subiti e continua a pensare di essere felice con quella persona. Il partner che non agisce secondo le modalità prestabilite del manipolatore viene sottoposto alle ”punizioni”.

 

Il controllo della mente

Nel libro di Lisa Aronson Fontes viene raccontata la storia di una  donna, il cui compagno l’ha convinta per anni di essere in grado di leggere la sua mente, mentre aveva telecamere nascoste e microfoni per tutta la casa in modo da spiarla e controllarla. La donna, confusa, ha creduto per anni che il compagno davvero le leggesse nella mente perché sapeva esattamente cosa faceva durante il giorno. Così racconta l’autrice:

La conseguenza è stata un totale isolamento della donna da amici e parenti. Credeva di essere pazza e di meritare maltrattamenti.

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 Come uscire dalla relazione tossica?

 

Quando ci troviamo a pensare che se solo diventassimo più attraenti e adeguati con il partner, questo finalmente ci amerà,  molto probabilmente stiamo vivendo una relazione tossica. Spesso si commette l’errore di cercare un partner con cui costruire una relazione senza avere una buona relazione con se stessi. Nella relazione tossica, tendiamo a pensare di non essere all’altezza del partner, e che se non ci ama o ci maltratta, è perchè ce lo meritiamo.

Il problema più grande è che la persona manipolata, non si rende conto di esserlo. Almeno fino a quando non succede qualcosa che ne mette a rischio l’incolumità. In genere sono gli altri ad accorgersi della situazione: amici, parenti. E’ necessario prendere distanza da quello che accade, per comprendere. Per questo può essere utile tenere un diario in cui annotare emozioni, pensieri e dubbi che sorgono nella relazione di coppia.  Poter rileggere il vissuto dei giorni passati, permette di osservare la ciclicità del comportamento manipolatorio, attraverso il ripetersi di schemi relazionali fissi. È auspicabile tenere aperti i canali comunicativi con amici e familiari, persone a cui si possa chiedere un confronto o un aiuto  Imparare a riconoscere il proprio valore significa non permettere più ad altri di farci del male.

 

Approfondimenti

 

http://www.huffingtonpost.it/2017/12/06/in-una-relazione-tossica-la-piu-subdola-delle-violenze-psicologiche-si-chiama-prospetticidio_a_23298718/