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La noia apre la strada alla creatività

La noia apre la strada alla creatività

La noia apre la strada alla creatività

Noia e creatività sono un binomio importante nello sviluppo psicologico e intellettuale. Lasciare ai bambini la possibilità di annoiarsi, senza poter usare soprattutto giochi elettronici, promuove la creatività.

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Noia, creatività e pensiero divergente

Già nel lontano 1986 uno studio ha messo in luce differenze significative, relativamente al pensiero divergente, tra i bambini di tre diverse comunità.

Nel 1950, J.P. Guilford pubblica un articolo intitolato “Creativity” in American Psychologist, esponendo il concetto di pensiero divergente. Con pensiero divergente Guilford intende  la capacità di elaborare un ventaglio di possibili soluzioni per un dato problema, in particolare per un problema che non preveda un ‘unica risposta corretta. Il pensiero divergente è quindi strettamente connesso al processo creativo ed alla possibilità di creare risposte originali.

 

Noia, creatività, televisione

Nello studio del 1986 vengono prese in esame tre piccole comunità, tra cui quella di una cittadina canadese che non ricevette il segnale TV fino al 1973. In una comunità erano visibili quattro canali, nella seconda un canale e nell’ultima non c’era alcuna trasmissione TV. I ricercatori osservarono i bambini delle tre comunità in due momenti: prima che una delle cittadine ottenesse il segnale TV per la prima volta, e a due anni di distanza. I bambini della comunità senza televisione ottennero punteggi significativamente più alti relativamente al pensiero divergente, una misura della creatività. A due anni di distanza, i punteggi dei bambini della comunità che ricevette il segnale TV per ultima, scesero al livello degli altri bambini esaminati.

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Secondo lo studio condotto,  la televisione ha un impatto rilevante su diverse funzioni cognitive. Tra queste, il pensiero e la capacità di lettura. Anche la ricchezza del lessico è una variabile correlata all’esposizione al mezzo televisivo. Si osservano inoltre variazioni nella partecipazione ad attività ricreative nel tempo libero. Più televisione, incide in ultimo sulle capacità di problem-solving, sull’ aggressività e sui ruoli sessuali. In poche parole, la televisione è correlata con una passivizzazione, in chi la guarda per diverse ore al giorno. Contenuti bell’e pronti, che non richiedono il contributo dell’ osservatore.

L’importanza della creatività

Saper immaginare, tuttavia, è importante. Ci permette di sviluppare un atteggiamento empatico, immaginando di essere nei panni di qualcun altro. E permette di avviare il processo creativo, in cui si è autori e non solo fruitori di contenuti altrui. Ma per riuscirci, è necessario passare attraverso la noia. Un temporaneo vuoto, un’ assenza di stimoli interessanti , così prontamente offerti oggi dalla tecnologia.

Tablet, computer, smartphone, videogiochi, regalano una grande quantità di stimoli, di modi  affascinanti di passare il tempo. Lo sviluppo sempre maggiore della grafica dei videogiochi, esperienze di realtà aumentata, incrementano il senso di coinvolgimento da parte di chi li usa. Allo stesso tempo, il non avere a portata di mano un qualche tipo di device, può essere un problema. Può essere molto frustrante, per un bambino ma anche per un adulto, non avere a portata di mano qualcosa con cui allontanare rapidamente la noia. Dopotutto, gli smartphone sono strumenti con cui ci intratteniamo costantemente (email, messaggi, telefonate, lettura di contenuti web, applicazioni, ecc). E passare una giornata intera senza smartphone, è un’ esperienza ormai inusuale, per la maggior parte delle persone.

 

La fantasia, una via d’uscita dagli obblighi

Fantasticare ad occhi aperti, sognare, è qualcosa che ci sottrae, di tanto in tanto, alle necessità quotidiane. Ed anche dalle necessità delle aspettative, degli impegni, delle attività “utili”, quelle che consideriamo significative per farci strada. Per essere più competenti, più attraenti.

Fare sport o studiare lingue straniere, imparare a suonare uno strumento o a danzare, sono attività meravigliose. Ma è importante che non ingabbino i bambini in una agenda fitta di cose da fare. La possibilità di tempi “morti” , senza attività programmate, è fondamentale. Sono momenti preziosi, quelli in cui un po’ di noia, permette ai bambini di ascoltarsi, di esplorare l’ambiente e se stessi. Alla ricerca di qualcosa di interessante. O magari, aperti alla possibilità di inventare.

 

 

Approfondimenti

https://www.weforum.org/agenda/2016/09/being-bored-is-good-for-children-and-adults-this-is-why?utm_content=bufferb8f6b&utm_medium=social&utm_source=twitter.com&utm_campaign=buffer

https://searchworks.stanford.edu/view/1614964