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Mindful Education, educare alla consapevolezza

Mindful Education, educare alla consapevolezza

Mindful Education, educare alla consapevolezza

MIndful Education, uno stile educativo fondato sulla consapevolezza.

Sabato 11 novembre si è svolta a Roma la seconda edizione del convegno “Mindful Education” . Il convegno, organizzato con la direzione scientifica di Nicoletta Cinotti e Maria Beatrice Toro, ha acceso i riflettori sulla mindfulness in campo educativo.  Nella sua relazione di apertura “Perchè educare con la mindfulness” , Nicoletta Cinotti ha messo in evidenza che i ragazzi a scuola

“non hanno più solo bisogno di contenuti ma sono estremamente sensibili agli aspetti relazionali, di modeling, nei confronti della figura dell’insegnante e sensibili al modo in cui questi contenuti vengono offerti. “

Mindful education: imparare ad essere presenti

Coltivare la mindfulness vuol dire imparare ad essere presenti, cioè focalizzati su quello che sta accadendo nel momento presente.

Ci dimentichiamo spesso che, ciò che i bambini desiderano di più, è l’ attenzione degli adulti. Mettere da parte le cose da fare per qualche minuto e dedicarci a loro, permette di modellare un modo di essere semplicemente presenti. Kabat-Zinn chiama questa modalità “being mode” .  Quando si medita ci si distoglie per un tempo limitato  dalle attività per fermarsi a non far niente. O meglio, niente di apparentemente produttivo. Però ci si concede un tempo per ascoltare ed osservare, in cui si educa la mente a restare concentrata. Difatti ciò che sembra semplice, è in realtà qualcosa di complesso. Ci arriva una quantità di stimoli e di informazioni tali, che la mente è portata a divagare con estrema facilità. Se da una parte la divagazione è associata alla fantasia, dall’altra occorre sapersi concentrare e focalizzare, interrompendo la divagazione, per uscire dalla confusione degli stimoli continui.

Mindful Education: la consapevolezza nella relazione educativa

La mindfulness è una metodologia ma soprattutto una pratica, che allena a disattivare il pilota automatico delle reazioni impulsive. Con noi stessi e con gli altri. E questo, nelle relazioni educative, è particolarmente importante.

Spesso parliamo e agiamo sull’ onda di un impulso, di un’emozione passeggera, di un pensiero di un attimo. Quando agiamo al di fuori della consapevolezza, in maniera automatica, può darsi che non ci siano conseguenze particolarmente negative. Però quando ci relazioniamo frettolosamente, senza porre attenzione e cura a gesti e parole, può darsi che seminiamo male. Seminiamo tristezza o paura o rabbia. I bambini guardano agli adulti per avere accudimento, conforto, risposte, istruzioni, permessi. Ma costretti in schemi rigidi e routinari, può darsi che adulti e bambini non si incontrino. La realtà è che gli insegnanti hanno una lunga lista di cose da fare a partire dalla didattica per finire con le attività amministrative. Cosa che spesso riduce i tempi per porre attenzione anche agli aspetti relazionali dell’ educazione a scuola ed anche a casa.

Mindful education: educare alla regolazione cognitiva ed emotiva

In pratica, come si può educare alla mindfulness o con la mindfulness?

Durante una pratica di mindfulness l’indicazione può essere

“osserva il tuo respiro, l’aria che entra ed esce dal naso. Se ti accorgi di esserti distratto, ritorna con calma e senza giudicarti ad osservare il respiro”.

E’ una indicazione estremamente semplice, ma per niente facile da eseguire. Tuttavia un allenamento costante fa sì che la mente impari a concentrarsi sempre più rapidamente, sganciandosi con maggiore facilità da stimoli distraenti.

Questo esercizio meditativo sollecita un’attenzione a processi interni, sia emotivi sia cognitivi.  Di fatto è una auto-osservazione delle sensazioni corporee e dei contenuti affettivi e cognitivi della mente. Nel momento in cui ci si accorge che la mente si è allontanata dal compito di osservare il respiro, si conquista un pizzico di consapevolezza. Si può annotare quali sono i contenuti con cui ci è distratti , e qual è l’atteggiamento assunto nel momento in cui si diventa consapevoli. C’è giudizio o fastidio o scoraggiamento?  Un allenamento costante in questo senso, attraverso una attività di riflessione su di sé come la meditazione, fa sì che un bambino sappia riconoscere le proprie sensazioni ed emozioni e gestire situazioni anche di piccoli stress.

 

 

 

Approfondimenti

 

https://mindfulnessinterpersonale.com/

Perchè educare con la mindfulness

 

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