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Lo stress prolungato incide sull’invecchiamento

Lo stress prolungato incide sull’invecchiamento

Lo stress prolungato incide sull’invecchiamento

Stress prolungato, un problema a cui la maggior parte della popolazione è sottoposta. Lo stress prolungato o cronico è una causa di invecchiamento. Difatti, lo stress è una risposta massiva dell’organismo ad uno stimolo o evento che ne altera l’equilibrio.

 

Stress prolungato e carico allostatico

Ormoni e neurotrasmettitori hanno il compito di regolare l’adattamento dell’organismo agli stimoli stressanti. In risposta a stimoli che hanno un impatto maggiore in termini di rischio o allarme, l’organismo aumenta il suo livello di funzionamento. Questo processo, che ha lo scopo di mantenere l’omeostasi dell’organismo, è detto “allostasi”.  L’allostasi è molto importante per affrontare difficoltà particolarmente impegnative . Quando però questo processo resta attivo per un periodo prolungato, determina un logorio fisiologico o “carico allostatico”.

Ipertensione, alterazione del rilascio del cortisolo, sono esempi di carico allostatico. La condizione di carico allostatico può essere sostenuta dall’organismo per un tempo limitato, con  adeguato rifornimento di energia. Quando il carico allostatico diventa una condizione prolungata, si entra in un sovraccarico allostatico.

Il carico allostatico è il risultato dell’impegno dell’organismo a sostenere attività per assicurarsi cibo e sopravvivenza. A queste attività si aggiunge lo sforzo somatico e cognitivo per affrontare eventi occasionali che richiedono un quantitativo extra di energia (trasloco, nuovo lavoro, malattia, ecc). Inoltre, spesso c’è anche il carico di eventi imprevisti, di disagio, di relazioni difficili, che possono contribuire a un sovraccarico allostatico.

Ansia e depressione influiscono sul carico allostatico

Può accadere che la risposta di stress resti attiva anche quando lo stimolo stressante è terminato. Ciò succede quando, ad esempio, continuiamo a valutare pericolosa una situazione, mantenendo un atteggiamento ansioso.

L’ansia è legata alla valutazione cognitiva degli eventi stressanti, e comprende previsioni sul futuro. La tendenza a valutare come stressanti una ampia gamma di eventi, fa sì che la risposta di stress venga iperattivata. Nel caso della depressione c’è un aumento della secrezione del cortisolo che causa atrofia dell’ippocampo e iperattività dell’amigdala. Queste alterazioni di ippocampo e amigdala caratterizzano anche lo stress cronico (distress).

stress prolungato                           stress prolungato

 

L’amigdala e l’ippocampo valutano se lo stimolo è stressante e regolano la risposta. L’amigdala diventa, per esempio, iperattiva nel disturbo da stress post traumatico e nella depressione, cioè proprio in quelle condizioni che non favoriscono una valutazione appropriata degli stimoli stressanti. L’ippocampo, invece, regola il rilascio di importanti ormoni per la regolazione della risposta agli eventi stressanti. Gli ormoni dello stress, l’adrenalina e il cortisolo, vengono rilasciati in situazioni di pericolo e servono a potenziare la traccia nella memoria della situazione pericolosa in atto. Questo permette di formare tracce mnestiche per eventi pericolosi, dannosi, da evitare in futuro.  Quando la situazione stressante perdura per lungo tempo la segnalazione neurale nell’ippocampo si atrofizza e si riduce, come in alcuni disturbi mentali la capacità dell’ippocampo atrofico di contribuire in maniera adeguata alla formazione delle tracce mnestiche. Questo mantiene elevata la probabilità di incorrere nel medesimo problema, riattivando una risposta di stress.

La depressione maggiore, come altri disturbi mentali, sollecita cambiamenti strutturali delle aree cerebrali coinvolte nella valutazione cognitiva, memoria, processi decisionali. Insieme a queste modificazioni, si determinano cambiamenti dell’organismo dovuti ad uno squilibrio ormonale . Questo stress prolungato porta ad un logorio fisiologico, del corpo e del cervello, che di fatto produce un invecchiamento psicofisico generale.

 

Approfondimenti

https://www.researchgate.net/publication/8055506_Protection_and_Damage_from_Acute_and_Chronic_Stress_Allostasis_and_Allostatic_Overload_and_Relevance_to_the_Pathophysiology_of_Psychiatric_Disorders

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15677391

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