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Lingua straniera e decisioni morali

Lingua straniera e decisioni morali

Lingua straniera e decisioni morali

Lingua straniera e decisioni morali. Utilizzare una lingua straniera può influenzare le decisioni morali?  La morale è il complesso delle norme accettate da una società che sono alla base del comportamento. La decisione morale comporta una scelta consapevole tra azioni ugualmente possibili, bene e male, giusto e ingiusto.

lingua straniera, le parole hanno un peso diverso

Secondo un gruppo di ricercatori dell’Università di Chicago, le persone che parlano usando una lingua straniera sono molto più predisposte a sacrificare l’aspetto emozionale nei processi decisionali rispetto a quelle che usano solo la loro lingua madre.

L’uso di una lingua straniera e le decisioni morali

«Abbiamo scoperto che le persone che parlavano in una lingua straniera non erano più interessate a massimizzare la scelta verso il bene maggiore», ha dichiarato Sayuri Hayakawa, un dottorando del gruppo di ricerca. «Ma piuttosto erano meno avversi alla violazione dei tabù che potrebbero interferire con la scelta di ottimizzare la decisione più razionale e funzionale».

 

Ai partecipanti dell’esperimento è stata proposta seguente domanda : «È corretto spingere un uomo sotto un treno se sai che questo salverà cinque vite?». Coloro che ragionavano in lingua straniera hanno risposto sì. Gli scienziati  ipotizzano che persone che usano una lingua straniera adottano una linea “utilitaristica” (beneficio funzionale) quando posti di fronte ai dilemmi morali. Studi provenienti da tutto il mondo suggeriscono che l’uso di una lingua straniera rende le persone più pratiche e funzionali. Secondo questo modello, la scelta di tipo utilitaristico potrebbe portarli a prendere decisioni emotivamente difficili, come per esempio quelle di sacrificare la vita di pochi per salvare quella di molti.

Cosa avviene nel cervello quando acquisisce una nuova lingua?

«La lingua madre è acquisita attraverso la famiglia, gli amici, la televisione – ha detto Hayakawa – per questo si crea una fusione con le emozioni ricevute, lingue straniere vengono spesso apprese in ambienti meno emotivi come una classe, e con sforzi maggiori. Il contenuto emozionale, dunque, si perde nella traduzione»-spiega Hayakawa. Parlare in una lingua straniera richiede riflessione, si rallenta e concentri per capire. Secondo gli scienziati, la lingua straniera produce una ridotta risposta emotiva. Si ipotizza che nel momento della presa delle decisioni morali ci sia  una distanza psicologica dalle preoccupazioni emotive.  “Le persone hanno meno paura delle perdite quando se ne parla con una lingua che e’ estranea, e sono molto meno emotivamente ‘legati’ quando si pensa in una lingua diversa dalla propria”, ha concluso Keysar.

Quali sono le implicazioni di questa ricerca?

Più tardi apprendiamo una nuova lingua, meno si trovano processi sensibili dedicati alla attivazione dei sentimenti. Gli scienziati si chiedono se utilizzare una lingua straniera riduca la percezione delle conseguenze delle azioni.

Secondo  Boaz Keysar, tra gli autori dello studio, questa scoperta potrebbe avere conseguenze importanti. Si pensi ad esempio ad una persona non madrelingua , scelta per far parte di una giuria in tribunale: che decisioni prenderebbe?

 

 

Approfondimenti

www.corriere.it/salute/neuroscienze/16_febbraio_26/lingua-influenza-personalita-modella-cervello-95a1f04a-dc83-11e5-830b-84a2d58f9c6b.shtml

www.meteoweb.eu/2014/04/psicologia-utilizzare-una-lingua-straniera-puo-influenzare-le-decisioni-morali/279955/#XRfIy1hxqXi6g23V.99

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