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Invecchiamento: rallenta con la mindfulness

Invecchiamento: rallenta con la mindfulness

Invecchiamento: rallenta con la mindfulness

invecchiamento

L’ invecchiamento è un processo evolutivo naturale, nell’arco del  quale è possibile prevedere in linea generale la comparsa di alcuni disturbi. Tuttavia esiste una grande variabilità individuale. Il processo di invecchiamento, cioè l’età biologica dell’organismo, può non andare di pari passo con l’età cronologica. Sull’ età biologica influiscono diversi fattori: malattie, stile di vita, inquinamento,ecc. Un modo per verificare l’ età biologica è lo studio della lunghezza dei telomeri. I telomeri sono piccole porzioni di Dna che si trovano alla fine di ogni cromosoma.  La funzione dei telomeri è quella di impedire all’elica di sfibrarsi.

 

Stress e invecchiamento cellulare

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Di fatto, i telomeri agiscono come le protezioni di plastica alle estremità dei lacci delle scarpe.  Essi  hanno  un importante ruolo (ma ancora non del tutto compreso) nel determinare la durata della vita di ciascuna cellula. L’ accorciamento dei telomeri è collegato ad un gran numero di malattie: dai disturbi cardiovascolari ai disturbi cronici come il diabete .  Recenti studi mettono in evidenza una correlazione tra stress e grado di accorciamento dei telomeri.  E’ interessante quindi capire in che modo fattori di stress psicologico possono influire sulla longevità.

Diversi studi hanno evidenziato una correlazione tra accorciamento dei telomeri e depressione, stili di vita con stress cronico, basso livello socioeconomico. Il modo di affrontare le difficoltà è un importante mediatore emotivo, che influisce anche sulla reattività fisiologica dell’organismo.

Stress e valutazione cognitiva

La valutazione cognitiva di una situazione è rilevante ai fini della scelta della strategia per affrontare una difficoltà. In una stessa situazione, una persona può fare una valutazione di rischio elevato,  laddove un’ altra può considerare una possibilità di sfida e di crescita. Ad esempio, nel caso di presentare una relazione ad un convegno, una persona può sentirsi minacciata dall’esperienza (paura di parlare in pubblico). Qualcun altro può invece intravedere, nella stessa situazione, la possibilità di farsi conoscere ed apprezzare.

Un aspetto importante della valutazione cognitiva degli eventi stressanti è la percezione di poter controllare l’esito. Percepire di poter gestire l’esito di una situazione sollecita comportamenti attivi e strategie focalizzate.  Avere invece la percezione che una situazione non può essere modificata, richiede strategie cognitive di accettazione e regolazione emotiva rispetto all’evento. Valutazioni attente e realistiche degli eventi favoriscono la messa in atto di strategie efficaci.

Una risoluzione positiva dell’evento stressante genera una emozione positiva . Ma se l’esito è negativo, compare una emozione negativa , che può richiedere strategie di accettazione e rielaborazione anche per un tempo prolungato. Ad esempio, non gestire positivamente un colloquio di lavoro può sollecitare tristezza, frustrazione e sensi di colpa. Queste emozioni possono dare il via ad un processo di autosvalutazione, che aumenta la condizione di stress che, per essere gestito, richiede ulteriore sforzo ed energia.

 

Affrontare positivamente uno stress cronico

Cosa permette di gestire positivamente una situazione, anche in presenza di uno stress cronico? Anche quando si sperimenta una emozione negativa, esiste la possibilità di gestire il risultato con minor stress. A tal fine risultano particolarmente importanti strategie efficaci di intelligenza emotiva. Ad esempio, mantenere aperta la prospettiva anche quello che c’è di positivo nella situazione attuale. Saper valutare e accogliere anche piccoli aspetti di positività e di beneficio permette di gestire meglio le emozioni negative.

Anche in una situazione difficile e non modificabile nel lungo periodo, è possibile sviluppare una situazione di benessere psicologico. In questo caso risultano decisivi gli “spostamenti cognitivi” , che indicano una ristrutturazione del pensiero. In particolare, una maggior capacità di apprezzare aspetti anche ordinari della propria vita. Oppure entrare maggiormente in contatto col senso di gratitudine, verso se stessi, gli altri e la vita in generale. Questi atteggiamenti sono indicatori di un differente atteggiamento verso la vita stessa, con una prospettiva più ampia sui suoi aspetti positivi.

 

Mindfulness per ridurre lo stress e prevenire l’ invecchiamento

La mindfulness è una metodologia che consiste essenzialmente nel portare attenzione , in modo non giudicante, a quello che si vive nel qui ed ora. Ci sono molte ricerche a sostegno del fatto che i processi legati al rafforzamento dell’attenzione riducono lo stress. Questo perchè si apprendono modalità di osservazione più accurata, con cui le situazioni potenzialmente stressanti vengono riconosciute più velocemente. Inoltre i processi di attenzione nel qui ed ora concorrono ad interrompere il pensiero ruminativo, che incrementa la reattività e la vulnerabilità .

La pratica della mindfulness , introducendo uno spazio di osservazione interno, facilita l’ interpretazione delle situazioni come meno minacciose. Questo fa sì che siano attivati processi di riflessione e gestione delle emozioni, che disattivano il pilota automatico e risposte reattive allo stress.

 

 

Approfondimenti

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3057175/

https://mindfulnessroma.wordpress.com/2016/11/29/lo-stress-e-lurgenza-di-ridurre-lo-stress/

 

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