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Intelligenza emotiva in azienda, quali competenze?

Intelligenza emotiva in azienda, quali competenze?

Intelligenza emotiva in azienda, quali competenze?

Intelligenza emotiva in azienda. Percorsi di studi in prestigiose università, master e titoli vari possono non essere sufficienti a garantire il successo professionale se non si è in grado di gestire le proprie emozioni.

Secondo Daniel Goleman, l’ intelligenza emotiva è la capacità di riconoscere le emozioni proprie e quelle degli altri e di saperle gestire. Ci aspettiamo  che le persone siano normalmente in grado di farlo, eppure molti non sanno dire quale emozione stanno sperimentando o se avvertono delle sensazioni e collegarle  ad un contenuto emotivo. 

Il lavoro all’interno di un team richiede non solo efficienza e competenza sotto il profilo tecnico, ma anche adeguate abilità relazionali : leggere, comprendere e gestire l’impatto delle emozioni connesse al lavoro . Insicurezza, paura di non farcela, insofferenza, curiosità, entusiasmo, fastidio, noia, ecc. sono contenuti emotivi spesso presenti nella costruzione di un progetto condiviso.

Intelligenza emotiva in azienda: quali competenze?

Il lavoro in team richiede, secondo Goleman, Boyatzis e McKee, quattro competenze specifiche : autoconsapevolezza, autogestione, consapevolezza sociale, gestione delle relazioni. 

Autoconsapevolezza

Saper riconoscere le emozioni che sorgono e che si sperimentano è qualcosa che tutti possiamo fare, ma non tutti sono abituati a farlo. L’ascolto di sé è un’attività necessaria alla possibilità di riconoscere le proprie emozioni e saperle identificare. Quale emozione sento? Avverto delle sensazioni in nel corpo? In risposta a quale evento è sorta l’emozione? E’ collegata ad un pensiero? Cominciare a porsi queste domande aiuta a renderci consapevoli delle emozioni e a saperle riconoscere.

Autogestione

Una volta riconosciute le emozioni, cosa faccio? Le emozioni infatti vanno gestite, ma come? Innanzitutto è importante riuscire a contenere le emozioni negative . Se lasciassimo uscire tutto quello che sentiamo senza controllo, la nostra vita sarebbe un disastro. E’ necessario quindi non agire impulsivamente le emozioni negative come rabbia e paura.

Inoltre è importante dare spazio alle emozioni positive che spesso tendiamo a sottovalutare ma che sono fondamentali per creare un clima positivo.

Consapevolezza sociale

L’empatia è ormai un concetto diffuso che si può spiegare in modo semplice. Come può essere mettersi nei panni dell’altro? Cosa sta provando l’altro? Guardare le cose dal punto di vista dell’altro ci aiuta a rendere più flessibile il nostro modo di ragionare. 

Gestione delle relazioni

Se posso mettermi nei panni degli altri e riconosco e comunico ciò che sento posso gestire efficacemente le relazioni . Creare un clima positivo non vuol dire fingere che sia tutto ok, ma esprimere chiaramente un pensiero o un’emozione . Sinceri e diretti, ma sempre  ricordardando che anche l’altro prova emozioni e può sentirsi ferito , perciò : sii gentile.