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Giornata mondiale della gentilezza, antidoto all’odio

Giornata mondiale della gentilezza, antidoto all’odio

Giornata mondiale della gentilezza, antidoto all’odio

Giornata mondiale della gentilezza, 13 novembre. Oggi si celebra, in diversi paesi del mondo, la giornata mondiale della gentilezza. Questa data coincide con la giornata di apertura della Conferenza del “World Kindness Movement” (Tokyo,1997). Nel corso della conferenza del 1997, è stata concepita l’idea su cui si basa la Giornata Mondiale della Gentilezza , quella di ispirare le persone ad una maggiore gentilezza, nell’ ottica di contribuire a costruire un mondo più gentile.   Il WKM è stato lanciato ufficialmente a Singapore il 18 novembre 2000 in occasione della terza conferenza del WKM.

Giornata mondiale della gentilezza, per imparare a non odiare

Cosa vuol dire, in sostanza, essere gentile? In quest’ epoca di politically correct, in cui si sta molto attenti a dire le parole giuste, paradossalmente registriamo una scarsa gentilezza nelle relazioni. Reazioni esagerate, aggressive, a stimoli di fastidio anche minimo, sono la quotidianità in cui ci si imbatte di solito.

La gentilezza, termine che Treccani associa al dolce stil novo e che così lontano appare, ci riporta alla moderazione. Ad una misura che tenga conto della delicatezza delle persone, del fatto che siamo essere umani. Il più delle volte, l’altro in cui ci si imbatte viene percepito come un ostacolo. Uno che in macchina ci taglia la strada, o che ci urta al supermercato. O che ingombra il nostro passaggio. In una visione rigida e fredda, senza gentilezza, non riconosciamo la possibilità di ferire. Gli altri, ma anche noi stessi.

In questa visione cinica della vita, l’avversione e l’odio trovano terreno fertile. Molti dei nostri pensieri sono focalizzati su persone con cui non andiamo d’accordo, con cui ci siamo scontrati. Il più delle volte, pensiamo coltivando sentimenti di rancore, di odio.

 

Giornata mondiale della gentilezza, per imparare ad aprire il cuore

La gentilezza predispone all’incontro, all’ apertura, alla felicità. Nel momento in cui si pronuncia un “grazie” , si riconosce di aver ricevuto qualcosa, che non è mai scontato.

giornata mondiale della gentilezza

Siamo abituati a pensare che molto ci è dovuto, coi figli, coi genitori, al lavoro con i colleghi. Ed in parte è vero, è giusto aspettarsi che qualcosa torni indietro, sotto forma di riconoscimento. Non fosse altro per l’impegno, per l’amore, per la presenza. Ma focalizzarsi su quanto ci spetta e basta, può far perdere di vista lo sforzo dell’altro, l’impegno, anche i limiti delle persone con cui siamo in relazione. Ed i nostri stessi limiti. La gentilezza ci invita ad ammorbidirci, a sciogliere le rigidità, le prese di posizioni unilaterali. Significa fermarsi per entrare in un contatto delicato, aprendosi, anzichè tirare dritto per la propria strada.

 

La felicità si coltiva

Esiste la credenza diffusa che la felicità arrivi magicamente, quando si realizzano alcune condizioni favorevoli. Realizzare le proprie aspirazioni, certamente può contribuire a renderci felici. Tuttavia, non è detto che accada.

Per essere felici è importante coltivare un senso di gratitudine, di cui la gentilezza è la chiave d’accesso. Nel momento in cui ci porgiamo con gentilezza, con gli altri e con noi stessi, diventiamo presenti al fatto che siamo fallibili, che siamo fragili, delicati. Ma allo stesso tempo, che siamo preziosi, portatori di preziosità e ricchezza. Le cose più preziose sono quelle fragili, che se si rompono non possono essere sostituite. Il problema è che spesso dimentichiamo quanto sia preziosa la vita.  E se per un giorno, provassimo a comportarci come se custodissimo qualcosa di preziosissimo? Come cambierebbero le nostre esistenze?

Oggi è un buon giorno per scoprirlo.

 

Approfondimenti

http://www.gentletude.com/

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