Emozioni e cervello, come stimolarci ad essere felici - Centro LOGOS
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Emozioni e cervello, come stimolarci ad essere felici

Emozioni e cervello, come stimolarci ad essere felici

Emozioni e cervello, come stimolarci ad essere felici

Emozioni e cervello. Il libro   “The Upward Spiral: Using Neuroscience to Reverse the Course of Depression, One Small Change at a Time”   di Alex Korb, neuroscienziato alla UCLA , affronta il discorso dell’attività neurologica delle emozioni. L’ autore spiega come, partendo dalle basi neuroscientifiche, le persone possono cambiare il proprio stile cognitivo e modificare le proprie emozioni attraverso piccoli cambiamenti.

 

Emozioni e cervello: il circuito neurale

Korb mette in evidenza come sia difficile per le persone che hanno un umore depresso intravvedere una possibilità di stare meglio. Spesso le persone si sentono frustrate e scoraggiate, credono che le cose nella loro vita non potranno andare meglio. Non potranno stare meglio.

emozioni e cervello

Sistema limbico

Secondo Korb, questa situazione di impasse deriva dal fatto che sentimenti di colpa e vergogna e senso di autoefficacia e orgoglio vengono processati dallo stesso circuito neurale.

 

 

 

 

Sentimenti opposti che vengono elaborati tutti nella corteccia frontale dorsomediale, che comprende amigdala, insula e nucleus accumbens.

 

 

emozioni e cervello

Nucleus accumbens

emozioni e cervello

Emozioni e cervello: invertire la rotta, dallo scoraggiamento al benessere

Come si esce allora dall’ impasse? Come si passa dal malessere al benessere? Ci sono, secondo Korb, delle piccole chiavi che permettono di aprire la porta al benessere.

  1. Innanzitutto la gratitudine. L’attitudine al ringraziamento stimola, nel cervello di una persona, la stessa area che produce dopamina ed ha l’effetto di aumentare il livello di serotonina nella corteccia cingolata anteriore. Secondo Korb, il semplice fatto di portare attenzione a qualcosa di cui esser grati, crea un incremento di questo tipo, producendo un effetto antidepressivo.
  2. Dare un nome alle emozioni. Lo stesso Alex Korb ha condotto uno studio sull’ efficacia del riconoscimento delle emozioni.  Ai partecipanti della sua ricerca, sono state mostrate immagini di espressioni facciali analizzando allo stesso tempo l’attività neuronale attraverso la risonanza magnetica.  emozioni e cervelloAll’osservazione di emozioni negative, veniva rilevata una attività dell’amigdala. Nel momento in cui i partecipanti nominavano le emozioni osservate, si rilevava una attivazione della corteccia prefrontale ventrolaterale. Quest’ultima va a contrastare l’attività dell’amigdala, diminuendo il senso di malessere. In pratica, dare un nome alle emozioni negative, riduce il loro effetto.
  3. Prendere delle decisioni, secondo Korb, è importante per uscire dal malessere psicologico. In uno studio sui topi, è stato osservato che il semplice fatto di premere una leva prima di ottenere una ricompensa, alza in maniera significativa il livello di dopamina. Questo implica che rimanere passivi ad aspettare che qualcosa accada, non aiuta a stare meglio. Prendere una decisione, con effetti anche a breve termine, fa sì che il cervello produca neurotrasmettitori che migliorano l’umore.

 

Approfondimenti

 

https://www.newharbinger.com/upward-spiral

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