Disturbi dell'età evolutiva - Centro Psicoterapia Roma

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Sabato, 25 Mag 2013

Disturbi dell'età evolutiva

L’età evolutiva indica una fascia di anni che vanno dall’infanzia all’adolescenza. Durante questo percorso di crescita i cambiamenti da affrontare sono numerosi e riguardano sia lo sviluppo fisico che quello cognitivo, affettivo e comportamentale. Tappe fondamentali come l’inizio della scuola, l’integrazione con gli altri, l’apprendimento di regole, il cambiamento del corpo sono delle “sfide” importanti e possono provocare dei disagi e alterare il normale comportamento. La difficoltà che si incontra, nel riconoscimento di questi problemi, sta nel fatto che molto spesso, durante questa età, non si riesce così facilmente a spiegare e ad esternare il proprio disagio verbalmente. Sono dei comportamenti, più o meno latenti, e dei segni di disagio che devono far accendere un campanello d’allarme.

I principali disturbi dell’età evolutiva sono: disturbi d’ansia e dell’umore (disturbo d’ansia di separazione, fobia, fobia sociale, distrubo ossessivo compulsivo, disturbo post traumatico da stress, depressione), disturbi della nutrizione e dell’alimentazione dell’infanzia o della prima fanciullezza (anoressia e bulimia nervosa), disturbi dell’apprendimento ( disturbo della lettura, della scrittura e del calcolo), disturbi della comunicazione (balbuzie, disturbo dell’espressione del linguaggio, disturbo di fonazione, mutismo selettivo), disturbi del comportamento (disturbo da deficit di attenzione e iperattività, disturbo oppositivo - provocatorio, disturbo della condotta), ritardo mentale, autismo e disturbi dell’evacuazione (enuresi, encopresi, costipazione).

Disturbi dell'Apprendimento

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Disturbi dell'ApprendimentoDisturbi dell'Apprendimento.

Ti stai chiedendo perché il tuo bambino non riesce dove altri riescono con facilità? Perché fare quel calcolo o scrivere quella parola gli risulta così tanto difficile? Problemi a prendere confidenza con i numeri e lettere, confonderli continuamente, non riuscire a scriverli, non riuscire a leggere e a parlare correttamente? La rassegnazione a pensare che “non è come tutti gli altri” è la strada che viene più facile percorrere, ma è anche la più sbagliata.
Spesse volte bambini con questi disturbi hanno soltanto bisogno di un aiuto speciale. Disturbi di disgrafia, dislessia o discalculia possono essere corretti e reindirizzati.

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Dislessia

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DislessiaDislessia: disturbo dell'apprendimento.

Tra i disturbi dell’età evolutiva esiste una sottoclasse che è: disturbi dell’apprendimento. Tra i disturbi dell’apprendimento c’è la Dislessia.

La principale caratteristica di questo disturbo è la difficoltà degli individui a leggere velocemente e ad alta voce e non per mancanza di istruzione, mancanza di capacità intellettive o cause esterne. L’Iternational Dyslexia Association (IDA) la definisce come “una disabilità dell’apprendimento di origine neurobiologica, caratterizzata dalla difficoltà di effettuare una lettura accurata e fluente e da scarse abilità nella scrittura”.

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Disgrafia

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DisgrafiaDisgrafia: disturbo dell'apprendimento.

La disgrafia è un disturbo dell’apprendimento. Questo disturbo si manifesta nella scrittura di lettere e numeri sin da quando l’individuo è bambino.

Solitamente è durante la terza classe delle elementari che il problema viene sollevato, dagli insegnanti, che lamentano un eccessivo disordine e disorganizzazione, da parte del bambino, e una reale difficoltà, da parte loro, a seguirlo.

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Discalculia

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DiscalculiaDiscalculia: disturbo dell'apprendimento.

La discalculia è un disturbo dell’apprendimento dell’età evolutiva.

I bambini affetti da questo disturbo non riescono a fare calcoli, a contare, ad eseguire le operazioni matematiche e a memorizzare le tabelline.

Le difficoltà aumentano nel calcolo, nella denominazione dei numeri e nella loro scrittura, nella numerazione crescente e decrescente e nella risoluzione dei problemi.

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Disturbi della Comunicazione

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Disturbi della ComunicazioneDisturbi della Comunicazione.

I disturbi della comunicazione appartengono ai disturbi dell’età evolutiva e sono: balbuzie, deficit di attenzione/Iperattività, disturbo dell’espressione del linguaggio, disturbo di fonazione, mutismo selettivo e tic.

Tutti questi disturbi interferiscono con le normali capacità di comunicazione del bambino. Sono problemi dovuti ad ansia, stress e paure che i bambini possono sviluppare durante gli importanti cambiamenti della loro vita (es. cominciare la scuola, le prime esperienze di separazione dalla mamma, etc.).

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Balbuzie

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balbuzieBalbuzie

La balbuzie è un disturbo dell’età evolutiva e più precisamente della comunicazione, della parola.

Si tratta di interruzioni, ripetizioni, prolungamenti dei suoni, delle sillabe, delle parole, pause e blocchi all’interno di un discorso.
Può essere più o meno grave, comprende individui che hanno difficoltà appena percettibili e altri che invece mostrano tutti i sintomi in modo molto intenso.

A preoccupare sono anche le conseguenze a cui la balbuzie può portare: la paura di affrontare situazioni sociali, ansia, stress, vergogna, paura, etc.

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Disturbo dell’espressione del linguaggio

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Disturbo della espressione del linguaggioDisturbi dell’espressione del linguaggio

Disturbi di comunicazione dell'età evolutiva

Il disturbo dell’espressione del linguaggio è uno dei disturbi appartenenti alla categoria dei disturbi dell’età evolutiva.

Nello specifico è un disturbo della comunicazione e si caratterizza per uno sviluppo inferiore del linguaggio rispetto alla norma.

I bambini che soffrono di questo disturbo hanno difficoltà nell’uso di determinati vocaboli, nelle congiunzioni dei verbi e nella produzione di frasi complesse.

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Disturbo di Fonazione

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Disturbo di FonazioneDisturbi di Fonazione

Il disturbo di fonazione appartiene alla classe dei disturbi della comunicazione dell’età evolutiva.

Questo disturbo consiste nell’incapacità di utilizzare i suoni del linguaggio rispetto all’età e quindi rispetto a quello che ci si aspetterebbe da un bambino nella norma.

È molto più frequente nei maschi che non nelle femmine ed è stato riscontrato in circa il 2-3% dei bambini di 6-7 anni.

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Mutismo Selettivo

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Mutismo selettivoMutismo selettivo

Il Mutismo Selettivo fa parte  dei Disturbi dell’Età Evolutiva.

Questo disturbo consiste nell’incapacità, da parte del bambino, di parlare in determinate situazioni.

Questa mancanza non dipende da un ritardo mentale, handicap uditivo o disturbi organici.

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Deficit di Attenzione Iperattività

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Deficit-di-Attenzione-IperattivitàDeficit di Attenzione Iperattività

La sindrome da deficit di attenzione e iperattività appartiene alla categoria dei disturbi dell’Età Evolutiva, disturbi della comunicazione.

Le caratteristiche principali sono l’inattenzione, l’impulsività e l’iperattività motoria.

Nella maggior parte dei casi questo disturbo coesiste con altri quali comportamento oppositivo-provocatorio, disturbi della condotta, disturbi dell’apprendimento, disturbi d’ansia e in alcuni casi, anche se più raramente, depressione, disturbo ossessivo compulsivo, tic e disturbo bipolare.

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Tic

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tic-disturbi-della-comunicazioneTic

I tic, appartenenti alla classe dei disturbi della comunicazione dell’età evolutiva, sono delle rapide e ripetute contrazioni muscolari solitamente indicate con il termine “spasmi”. Per la maggior parte dei casi gli spasmi interessano i muscoli delle spalle e del viso.

Sono molto più frequenti nei maschi e si presentano durante l’età della scuola, nell’età compresa tra i sei e i dieci anni.

I tic tendono ad aumentare quando il bambino è sottoposto a nervosismo o stress e ne soffre circa il 20% dei ragazzi.

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Disturbi Pervasivi dello Sviluppo

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Disturbi Pervasivi dello SviluppoDisturbi Pervasivi dello Sviluppo

I Disturbi Pervasivi dello Sviluppo, appartenenti alla macro categoria Disturbi dell’Età Evolutiva, si caratterizzano per un mancato o sbagliato sviluppo delle aree quali: interazione sociale, competenza comunicativa, interessi, attività e comportamenti. Bambini che sembra vivano una vita propria, distaccati dagli altri e che non ne notino la presenza, che si costruiscano un mondo loro al quale gli altri non possono accedere. Hanno difficoltà comunicative, manifestano ansia nel volere mantenere un ordine prestabilito degli ambienti che li circonda e hanno comportamenti ripetitivi. Le principali sindromi appartenenti a questa categoria sono l’Autismo e la Sindrome di Asperger.

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Autismo

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autismoAutismo, un disturbo dell'età evolutiva

Secondo il DSM (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders) l’autismo è un disturbo Pervasivo dello Sviluppo che colpisce prevalentemente i bambini maschi (la percentuale delle donne è 4 volte inferiore) entro i tre anni di età. Anomalie genetiche e metaboliche, precedenti episodi di autismo o di altri disturbi dello sviluppo e una nascita prematura, con peso notevolmente sotto la media, sono i fattori di rischio dell’autismo. L’autismo può essere osservato in associazione con una condizione neurologica o con un’altra condizione medica generale (encefalite, sclerosi tuberosa, anossia alla nascita).

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Sindrome di Asperger

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Sindrome di AspergerSindrome di Asperger, un disturbo dell'età evolutiva

La sindrome di Asperger appartiene alla categoria dei disturbi pervasivi dello sviluppo. Il termine “Sindrome di Asperger” viene coniato dalla psichiatra inglese Lorna Wing nel 1981 in onore di Hans Asperger psichiatra austriaco il cui lavoro fu riconosciuto solo negli anni novanta. Gli individui che sono affetti da questa sindrome hanno difficoltà nelle interazioni sociali, hanno schemi di comportamento ripetitivi e stereotipati e attività e interessi molto ristretti.
A differenza dell’autismo, con cui questa sindrome è imparentata, non presenta dei ritardi nello sviluppo del linguaggio o nello sviluppo cognitivo.

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Disturbo della Condotta

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Disturbo della CondottaDisturbi della Condotta

Il disturbo della condotta ha come caratteristica principale il persistere di comportamenti che infrangono norme e regole della società.
Queste vengono violate in modo ripetitivo e persistente.
I tipi di comportamento possono essere distinti in quattro gruppi:

  • Aggressivi
  • Non aggressivi ma che causano danno
  • Frode o furto
  • Gravi violazioni delle regole

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Disturbo oppositivo provocatorio

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Disturbo oppositivo provocatorioDisturbi oppositivo provocatori

Per poter definire questo tipo di disturbo, i comportamenti sottoelencati devono manifestarsi frequentemente e compromettere seriamente l’interazione sociale, l’andamento scolastico e lavorativo.

I comportamenti oppositivi e negativi sono ripresentati con ostinazione e tenacia e il soggetto non mostra nessun tipo di apertura verso negoziazioni o tregue con gli adulti o con i coetanei.

Gli ordini e i limiti vengono automaticamente ignorati e i rimproveri non vengono per nulla accettati.

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Encopresi

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encopresiEncopresi, un disturbo dell'età evolutiva

L’encopresi appartiene ai disturbi dell’età evolutiva e nello specifico ai disturbi dell’evacuazione.

Il termine encopresi deriva dal greco e letteralmente significa “defecare dentro”.

Questo disturbo, a differenza dell’enuresi, si manifesta prevalentemente di giorno e si manifesta con una forma primaria (il bambino non ha mai acquisito il controllo fecale) e una forma secondaria (il bambino perde il controllo fecale).

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Enuresi

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enuresiEnuresi, un disturbo dell'età evolutiva

L’enuresi è un disturbo dell’età evolutiva facente parte della categoria dei disturbi dell’evacuazione insieme all’encopresi e alla costipazione.

Il termine deriva dal greco e letteralmente significa “urinare dentro”.

Solitamente l’enuresi si ha durante la notte ed è il rilascio, volontario o meno, di urina nel letto o nei vestiti in un’età in cui questo controllo dovrebbe già essere stato acquisito.

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