L’età evolutiva indica una fascia di anni che vanno dall’infanzia all’adolescenza. Durante questo percorso di crescita i cambiamenti da affrontare sono numerosi e riguardano sia lo sviluppo fisico che quello cognitivo, affettivo e comportamentale. Tappe fondamentali come l’inizio della scuola, l’integrazione con gli altri, l’apprendimento di regole, il cambiamento del corpo sono delle “sfide” importanti e possono provocare dei disagi e alterare il normale comportamento. La difficoltà che si incontra, nel riconoscimento di questi problemi, sta nel fatto che molto spesso, durante questa età, non si riesce così facilmente a spiegare e ad esternare il proprio disagio verbalmente. Sono dei comportamenti, più o meno latenti, e dei segni di disagio che devono far accendere un campanello d’allarme.
I principali disturbi dell’età evolutiva sono: disturbi d’ansia e dell’umore (disturbo d’ansia di separazione, fobia, fobia sociale, distrubo ossessivo compulsivo, disturbo post traumatico da stress, depressione), disturbi della nutrizione e dell’alimentazione dell’infanzia o della prima fanciullezza (anoressia e bulimia nervosa), disturbi dell’apprendimento ( disturbo della lettura, della scrittura e del calcolo), disturbi della comunicazione (balbuzie, disturbo dell’espressione del linguaggio, disturbo di fonazione, mutismo selettivo), disturbi del comportamento (disturbo da deficit di attenzione e iperattività, disturbo oppositivo - provocatorio, disturbo della condotta), ritardo mentale, autismo e disturbi dell’evacuazione (enuresi, encopresi, costipazione).