Depressione
Quando si parla di depressione, si parla inevitabilmente anche di antidepressivi. Il farmaco antidepressivo appare spesso e viene proposto come una panacea che cura tutte le tristezze, le angosce dell'uomo.
Secondo il prof. Silvio Garattini "Il popolo italiano sembra aver subito una mutazione. Non è più fatto di gente estroversa, allegra, ospitale; a giudicare dalle vendite dei prodotti farmaceutici antidepressivi, è un popolo di depressi."
Secondo Garattini i farmaci antidepressivi vengono spesso prescritti anche per tutti quegli stati depressivi transitori che fanno parte della normalità della umana esistenza: la tristezza e il lutto legato alla perdita di una persona cara, momenti di crisi relativi a passaggi cruciali della nostra vita (il pensionamento, la separazione, etc.).
Depressione ed Antidepressivi
Davanti ad un accenno di tristezza, di incertezza, di disorientamento, gli antidepressivi vengono prescritti ed assunti come fossero la soluzione migliore: quasi una rimozione forzata del malessere, senza chiedersi il perchè. In un interessante articolo, Paolo Migone espone i risultati di una ricerca che ha fatto molto discutere.
Irving Kirsch e collaboratori nel 2002 hanno pubblicato i risultati di una ricerca sulla reale efficacia degli SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, sono oggi gli antidepressivi di più recente formulazione).
Dal confronto tra un gruppo di controllo (gruppo di volontari all'esperimento a cui è stato somministrato un placebo) e più gruppi sperimentali (gruppi di volontari all'esperimento cui sono stati somministrati farmaci SSRI), Kirsch e collaboratori hanno rilevato che la dimensione del miglioramento era dovuta per l'82% al placebo, e solo per il 18% al farmaco.
Questo significa che il farmaco incrementa l'efficacia del placebo, ma lo fa in una maniera non significativa.
Paolo Migone commenta questi risultati mettendo in evidenza che i risultati della ricerca di Kirsch riportano dati medi, che riguardano la maggioranza dei casi; ma senz'altro c'è una parte della popolazione per la quale la somministrazione dei farmaci può risultare più efficace (come le persone con depressioni gravi): "ammettendo pure che gli SSRI siano molto efficaci, occorrerebbe vedere a chi vengono somministrati nella pratica clinica reale".
Kirsch cita la ginnastica e la biblioterapia (la lettura di un buon libro!) come rimedi economici e efficaci nell'82% (cioè quanto un placebo!) nel trattamento della depressione.
Depressione e Psicoterapia
E che dire dell'efficacia della psicoterapia?
Secondo Migone sono molte, ormai, le ricerche che dimostrano l'efficacia della psicoterapia nel trattamento della depressione. Tra le tante, cita la ricerca di Wexler & Nelson (1993) sulla terapia ambulatoriale della depressione: "il 58% dei pazienti trattati solo con psicoterapia mostra un risultato positivo contro il 46% di quelli trattati solo con farmaci, e la percentuale dei successi sale al 64% se la psicoterapia è combinata a farmaci. Non solo, ma la superiorità della psicoterapia aumenta ulteriormente se si considera il numero dei drop-out, che nei pazienti trattati solo con farmaci è il 26% mentre per i pazienti in psicoterapia il 14% e per quelli in terapia combinata il 28%."
Curare la Depressione
In ultima analisi, la psicoterapia è uno strumento efficace per combattere la depressione: attraverso la relazione terapeutica la persona può riuscire a riappropriarsi di quelle risorse, interne (motivazioni, interessi) ed esterne (relazioni significative, attività), che possono davvero aiutare a superare il malessere che a volte ci colpisce.
Bibliografia
- Migone, Paolo (2005)
"Farmaci antidepressivi nella pratica psichiatrica: efficacia reale" in Psicoterapia e Scienze Umane 3/2005 - Migone, Paolo (2009)
"Quanto sono efficaci i farmaci antidepressivi?" in Il Ruolo Terapeutico
Sitografia
- http://www.marionegri.it/mn/it/pressRoom/istitStampa/archivio08/FarmaciAntidepressivi.html
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