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Depressione Resistente al trattamento e Neurofeedback

Depressione Resistente al trattamento e Neurofeedback

Depressione Resistente al trattamento e Neurofeedback

Depressione Resistente al trattamento e Neurofeedback. Le indagini ISTAT rilevano un calo del benessere psichico crescente negli ultimi anni. Nello specifico tra 2005 e 2013 di 1,6 punti in media e di 2,7 punti per i giovani sotto i 34 anni, di 4,7 punti per gli stranieri e di 5,4 per le donne. La maggiore incidenza di persone che richiedono un aiuto psicologico o psichiatrico è soprattutto tra gli over 40, e il disturbo più diffuso risulta essere la depressione, che coinvolge (secondo i calcoli Istat) 2,6 milioni persone. In Italia, secondo il CNR usano tranquillanti e ansiolitici 5 milioni di persone (di cui più di 3 milioni donne), mentre 4 milioni usano i sonniferi e 2,2 gli antidepressivi (Sanità24). Interessante, sull’argomento depressione, il punto di vista di Matthew Johnstone che si può approfondire sul blog della collega D.ssa Emanuela Russo.

Depressione Resistente al trattamento

Quest’anno l’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) ha lanciato l’allarme sulla depressione dedicando, il 7 aprile 2017, Giornata mondiale della salute,  a questo argomento attraverso la campagna “Parliamo di Depressione” (Depression: Let’s talk). Sono circa 300 milioni le persone affette da depressione secondo l’OMS e un terzo di queste non risponde o risponde solo parzialmente al trattamento farmacologico. Per queste persone risulta poco o per niente efficace l’utilizzo di farmaci, ad esempio antidepressivi. In questi casi si parla di Depressione Resistente al trattamento. In taluni casi quando invece c’è completa assenza di risposta o addirittura un peggioramento da parte del paziente si parla invece di  Depressione Refrattaria. Per un approfondimento visitare il sito in calce

Neurofeedback e Depressione Resistente al trattamento

Come  aiutare quindi un paziente affetto da Depressione Resistente al trattamento?. E’ di settembre la notizia che il Neurofeedback sembra essere un’alternativa efficace nella cura della Depressione Resistente al trattamento. Questo dato viene da uno studio pilota effettuato da ricercatori Coreani. In questo studio gli autori hanno utilizzato il Neurofeedback su 12 persone affette da Depressione Resistente al trattamento e 12 persone di controllo. La terapia è durata 12 settimane. Le sessioni di Neurofeedback prevedevano un lavoro di 30 minuti sui ritmi Beta/SMR e altri 30 minuti sul rapporto delle onde Alfa/Teta. Alla prima, alla quarta e alla dodicesima settimana i partecipanti hanno compilato questionari specifici sulla depressione come controllo sull’andamento della terapia. Alla fine dello studio 8 persone su 12 hanno risposto significativamente al trattamento. Di queste, 5 risposero talmente bene da essere considerate pazienti in remissione.

Chi volesse approfondire l’argomento può contattare il dott. Giuseppe Cozzuto e prendere un appuntamento per un primo colloquio gratuito.

Approfondimenti:

http://it.euronews.com/2017/04/06/l-oms-lancia-l-allarme-sulla-depressione
https://www.sciencedaily.com/releases/2017/09/170904093440.htm
http://www.psychiatryonline.it/node/2636

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