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Comunicazione nella coppia. Alcuni ostacoli

Comunicazione nella coppia. Alcuni ostacoli

Comunicazione nella coppia. Alcuni ostacoli

Comunicazione nella coppia. Il modo in cui una coppia comunica può essere considerato un indice importante sul tipo di legame instaurato. Il linguaggio può essere una trappola per molte coppie. Una parola fuori posto può dare il via a litigi e incomprensioni. Spesso le parole veicolano svalutazioni e giudizi su se stessi e sull’altro, che compromettono la serenità del rapporto.

Comunicazione nella coppia e assunzione di responsabilità

Molto frequentemente il linguaggio viene usato per deresponsabilizzarsi rispetto alle situazioni negative. Ma anche quando viene usato in frasi apparentemente positive, può costituire un problema. Questa mancanza di assunzione di responsabilità viene in genere veicolata da frasi “tu mi fai sentire, pensare, credere, fare, ecc.” .

Si attribuisce all’ altro la responsabilità di come ci si sente, o di come si agisce. Come se la persona che usa questo tipo di linguaggio non riconoscesse la propria responsabilità di ciò che prova o pensa. Nel caso in cui si sperimentano emozioni negative, questo tipo di comunicazione nella coppia tende a suscitare nell’ altro sensi di colpa. Attribuendo all’ altro tutto il potere relazionale. E’ l’ altro che ha il potere di farci star male e soffrire, o commettere azioni discutibili. Tuttavia è una comunicazione pericolosa anche in situazioni positive: “mi fai star bene” , “mi fai felice”. Implica che senza l’ altro non c’è possibilità di felicità.

 

Il messaggio TU e il potere nella coppia

Un aspetto problematico della comunicazione è rappresentato dall’ uso del messaggio TU. E’ un messaggio che inizia sempre con la seconda persona: TU (o voi). In questo modo, si attribuisce un’ intenzione e una responsabilità all’ interlocutore. Con il rischio di metterlo all’ angolo, suscitando una reazione negativa. Tra l’ altro, nel messaggio TU non vi è traccia della parte di responsabilità di chi parla, all’ interno della relazione.

 

Perchè non…?

Un’ altra trappola comunicativa è quella del perchè non. Davanti ad una difficoltà, anche banale e di poco conto, si può cedere alla tentazione del consiglio non richiesto. Una formula banale e pericolosa allo stesso tempo. Perchè contiene una serie di valutazioni e giudizi sull’ altro, che comunque non è in grado di pensare a soluzioni anche semplici.  “Perchè non fai questa cosa tanto semplice?”  In questo tipo di comunicazione vi è una considerevole svalutazione delle capacità dell’ altro, di occuparsi di cose anche di facile gestione. Trascurando però il fatto che se il nostro interlocutore non mette in atto azioni anche semplice, avrà i suoi motivi. Allora, anzichè elargire consigli superflui, davanti ad un impasse dell’altro ha più senso chiedere cosa gli sta accadendo. Cosa gli impedisce di attuare soluzioni cui potrebbe arrivare per conto suo?

 

Sono una brutta persona….

Piuttosto che affrontare seriamente le proprie responsabilità nella relazione, qualcuno preferisce la scappatoia del “peccato originale” . Non ho responsabilità, è colpa del fatto che : ho problemi, ho un brutto carattere, sono una brutta persona. Vuol dire tirarsi indietro rispetto alla possibilità di discutere con onestà rispetto a un problema, un equivoco, un errore. In questo modo ci si pone in una posizione di vittima, di se stessi, della vita, dei problemi. Questo modo di porsi è indicativo di un modo passivo, non responsabile, di affrontare la vita.

 

Comunicazione nella coppia: un’ area da esplorare

Il modo in cui due partner comunicano è un’ area di esplorazione molto importante. Attraverso la comunicazione verbale e non verbale, le loro incongruenze, il tipo di linguaggio usato è possibile comprendere il funzionamento della coppia. Sia nella terapia di coppia sia nella consulenza Prepare-Enrich, l’ analisi della comunicazione può portare importanti cambiamenti. E contribuire a migliorare la relazione di coppia.