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Mercoledì, 19 Giu 2013
Giovedì 08 Settembre 2011 08:56

Web, inconscio connettivo

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Durante l'estate si è tanto sentito parlare del caso SpiderTruman.

A nostro avviso è questo un caso che sintetizza al meglio quello che è il mondo moderno, un mondo fatto di precarietà, di privilegi per una ristretta cerchia e in cui internet svolge un ruolo importante.

Caso SpiderTruman

SpiderTruman si è presentato al mondo come un ex precario che ha lavorato per ben 15 anni a Montecitorio. Dopo esser stato licenziato ha deciso di denunciare il “marcio” di un sistema che va avanti con una netta separazione tra privilegiati, pochi, e la maggioranza dei cittadini che devono destreggiarsi tra i continui tagli che la politica italiana mette in atto. Ultimo, ma non ultimo, la manovra finanziaria del 2011 che prevede aumenti sui ticket, sulla benzina e sull’Irap.

SpiderTruman è lo specchio della realtà, sono tantissimi, difatti, i cittadini che si trovano nelle medesime condizioni. Malessere dei lavoratori e precarietà giovanile sono sempre alla ribalta e temi come questi toccano profondamente la sensibilità dei cittadini italiani. A queste condizioni mancava internet e il gioco è fatto, SpiderTruman fa il giro d’Italia e non solo. Dal suo blog personale al suo profilo facebook è un susseguirsi di notizie e di denuncie contro una situazione che non piace: l’uso delle auto blu, gli sconti sulle tariffe telefoniche, i voli gratis e tante altre agevolazioni che la “casta” ha.

SpiderTruman documenta le sue affermazioni e promette di svelare altri segreti, e l’opinione pubblica è già in fermento. Internet fa da cassa di risonanza, le notizie girano e non si fermano al mondo del web ma vanno oltre. Lo ha dimostrato ampiamente nei mesi passati Wikileaks che ha scosso l’opinione pubblica e ha coinvolto un numero di persone sempre più ampio. L’opinione pubblica da locale diventa globale e questo grazie ad internet e tutti i social network che garantiscono trasparenza, libertà, reperibilità delle informazioni e possibilità di espressione per tutti.

E’ in questo contesto che prende forma il nostro inconscio digitale che si costruisce attraverso informazioni, attività e interazioni on line. Il primo a parlare di inconscio collettivo fu Carl Jung il quale affermava che questo si basasse sull’informazione – ambiente e che questi contribuissero alla costruzione della memoria collettiva, di miti e di archetipi. Oggi c’è internet che costituisce un immenso serbatoio di informazioni e incide sul nostro inconscio, genera effetti sociali e connette la gente.

Il malessere di questo periodo è diventato collettivo anche grazie alle informazioni che circolano sulla rete ed è stato alimentato da queste. SpiderTruman ha giocato bene le sue carte e grazie al potere della rete è riuscito a fare della sua battaglia una battaglia collettiva, al di là del fatto che le sue motivazioni fossero davvero valide. Grazie all’utilizzo dei social media è riuscito a dare eco alla sua voce, suscitando molteplici reazioni e dibattiti, facendo leva su un immaginario collettivo riguardo ai privilegi, alla precarietà, al lavoro. Che sia vera o no, Spidertruman ha costruito una storia in cui chiunque può riconoscersi e che facilmente suscita reazioni di rabbia, sgomento, indignazione, tutto attraverso il web: e' in questo senso che il nostro inconscio "collettivo" diventa   " connettivo".

Altre Informazioni

Silvia Zuccaro

Silvia Zuccaro

Psicologa, Psicoterapeuta, Analista Transazionale (PTSTA-P).

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