Le avversità temprano: quando il trauma rende felici - Centro Psicoterapia Roma

Tu sei qui: Home » Blog di Psicologia » Le avversità temprano: quando il trauma rende felici
Mercoledì, 22 Mag 2013
Mercoledì 04 Maggio 2011 09:10

Le avversità temprano: quando il trauma rende felici

Valuta questo articolo
(15 voti)

Le avversità temprano.

Un’affermazione del genere può forse risultare banale ma non lo è. Non lo è se si prendono in considerazione tutta una serie di variabili.

È convinzione comune che eventi traumatici possano segnare a vita coloro che li subiscono, possono modificare il loro carattere ed essere vivi anche dopo molti anni.

Alcuni studi statunitensi, invece, dimostrano che coloro che hanno subito un trauma sono più forti, sono più preparati ad affrontare eventuali traumi futuri ed in generale riescono ad essere più felici.

Banalmente potremmo fare un paragone con una malattia esantematica, il morbillo: una volta avuto non può tornare, il nostro organismo una volta subito questo tipo di malattia è pronto a respingerla e combatterla.

Alla mente succede un po’ la stessa cosa.

Una volta affrontato un trauma, e ciò che ne consegue, ansia, paura e depressione, si è pronti ad affrontare il prossimo. Ciò non vuol dire che chi ha subito un abbandono, una malattia grave, la morte di una persona cara sia immune dalla sofferenza, ma semplicemente che sia pronto ad affrontarlo e a trovare la strada della guarigione più velocemente ed essere in definitiva più felice. Ma questo non basta. Lo studio condotto dagli psicologi dell’Università di Buffalo sostiene che le esperienze negative solo entro un certo limite migliorano la qualità della vita e che chi ha subito qualche evento negativo ha un maggior benessere e capacità di risposta rispetto a chi ne ha subiti tanti o chi non ne ha subiti per niente.

Anche gli psicologi italiani sono d’accordo con quando affermato dai colleghi statunitensi sostenendo che le avversità possono spingere i soggetti a reagire ed in seguito a rafforzare il proprio carattere.
Ma attenzione è importante anche prendere in considerazione il background dei soggetti e le loro caratteristiche caratteriali.
È anche in base a queste variabili che i soggetti daranno delle risposte agli eventi negativi e traumatici della loro vita.

In psicologia questa capacità di far fronte agli eventi traumatici è chiamata resilienza, ovvero quella capacità di reagire positivamente agli eventi negativi e alle difficoltà della vita. Questa capacità si modifica in base alle proprie esperienze e in base alle modifiche che i meccanismi mentali subiscono.

Altre Informazioni

Federica Seravelli

Federica Seravelli

Psicologa, Psicoterapeuta Sistemico-Relazionale, Didatta in Formazione.

E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Aggiungi commento


Newsletter

Iscriviti gratuitamente alla nostra Newsletter per rimanere aggiornato sulle attività del nostro Centro.

Nome:

E-mail: