Respiro
Un Film di Emanuele Crialese con Valeria Golino e Vincenzo Amato.
La storia di Grazia è la storia di una donna alla ricerca della sua autonomia e della sua individualità, all'interno della società a cui appartiene. Ciò che la caratterizza è l'energia, la vitalità e un desiderio di spensieratezza che sembra emergere, farsi strada tra i momenti di ordinaria quotidianità in cui la vita di Grazia è organizzata.
C'è il lavoro, condiviso con le altre donne del paese (in una fantastica e lontana Lampedusa): tutte sedute intorno a lunghe tavolate, intente a pulire il tonno da inscatolare, con gli stessi rapidi e precisi movimenti; come un meccanismo, che partecipa alla lavorazione e alla produzione del sostentamento dell'intera isola.
Poi ci sono i momenti in cui Grazia è a casa, con i suoi figli, alla ricerca di momenti di leggerezza, in cui affiora il suo aspetto di bambina desiderosa di libertà, di esplorare possibilità e ambiente (sale su una barca a vela con uno sconosciuto con cui ha appena scambiato due parole al molo).
Tutto questo avviene con un senso di ribellione, di desiderio di spezzare le regole del paese e le aspettative del marito: non fare nulla di inaspettato, osservare il mondo maschile senza tentare di avvicinarsi (il marito la allontana malamente quando Grazie esce a salutare gli amici del marito, davanti la porta di casa, e tenta di prendere parte alla conversazione), essere una madre ed una moglie affidabile.
Gli uomini parlano della pesca in mare, del sostentamento della famiglia; le donne hanno i bambini, le faccende di casa.
Un mondo antico, rigidamente conformato, da cui Grazia tenta di metter fuori la testa, attraverso comportamenti, fragili e inadeguati, che dalla famiglia e dai compaesani vengono letti come follia, squilibrio che compromette la serenità di tutti.
A volte dei comportamenti “fuori dal comune” sono letti come folli, inappropriati, sbagliati.
La storia di Grazia è la storia di una sorta di ribellione , di rivoluzione personale contro i cliché di una società chiusa, timorosa della diversità e del cambiamento.
Ma la ribellione di Grazia ha la conseguenza del giudizio. Un giudizio duro, che la spinge ai margini, lontano (a Milano, in un altro universo, dove un medico curerà la sua follia), e ha come risultato la solitudine.
Terapia individuale
La storia che Crialese racconta è paradigmatica rispetto al disagio psichico. Chi soffre si sente solo, e spesso è solo: non sempre gli altri (famiglia, amici, colleghi) sono capaci o disposti a comprendere . D'altro canto, il malessere e il sintomo pongono sempre una sfida, che è quella del cambiamento, della crescita dell'individuo. Crescita che, a volte , può essere portatrice di cambiamento anche nei contesti sociali a cui ciascuno di noi appartiene.

