Maledimiele
Lungometraggio di Marco Pozzi sulla principale problematica adolescenziale: l'anoressia.
Il dolce e l’amaro che si fondono in questo titolo come nell’intero film. Il riferimento principale è al primo stadio dell’anoressia, detto “luna di miele”, durante il quale, chi ne soffre, dimagrisce molto, ma si sente fortissima.
È il tema principale di questo film e la protagonista è Sara, una ragazza di 15 anni. Sara conduce una doppia vita che la vede ragazza modello davanti agli altri e “dittatrice” di dure regole in segreto. Costrizioni, autodisciplina, regole ferree imposte a se stessa per raggiungere il peso ideale, corse di ore, fino quasi a svenire e nessuno si accorge di niente.
Sara dimagrisce, perde peso e nello stesso momento si sente forte ed invincibile. Ma ad un certo punto il suo corpo si arrende, non ce la fa più a sostenere tutto e i problemi vengono allo scoperto.
Quello dell’anoressia è un territorio molto delicato e il regista sceglie di evitare di mostrare corpi troppo magri e ossa troppo sporgenti ma decide di sviscerare, o almeno provarci, ciò che succede nella mente. Il lato più intimo di Sara viene messo in mostra celato da un fantastico sorriso che allontanerà ogni dubbio. Ma Sara non è l’unica protagonista del film, o meglio non è solo la sua mente a dover essere compresa, c’è anche il contesto sociale da considerare: Milano, capitale della moda, della tv e delle celebrità. Una scelta tutt’altro che casuale, una città dove l’immagine e tutto ciò che la riguarda hanno trovato un posto in tribuna d’onore.
L’Anoressia
Il film Maledimiele va alla scoperta di uno dei disturbi più gravi tra quelli del comportamento alimentare: l’anoressia. È un male psichico che annienta il fisico e attraverso il corpo mostra i suoi “effetti collaterali”. Maledimiele si sofferma sul lato psichico, cerca di comprendere il meccanismo errato nel quale si inceppa la mente.
Il peso forma che Sara, protagonista del film, vuole raggiungere è di 38 chili: un numero ipotetico, magico in quanto slegato dalla realtà ma allo stesso tempo evocatore di successo, di realizzazione. Raggiungendo il peso forma "magico",sembra quasi che Sara si aspetti di poter colmare le mancanze di affetto, di salire sulle passerelle nella Milano della moda, di fare a meno di genitori troppo assenti presi dai loro problemi. Il termine Maledimiele, che unisce il dolce e il dolore, fa riferimento al primo step della malattia denominato Luna di Miele. Durante questa fase iniziale ciò che interessa maggiormente è dimagrire, sopra ogni costo dimagrire, e nonostante tutte le privazioni ci si sente forti, mentalmente e fisicamente, quasi invincibili.
Ma dopo questa prima fase , il corpo cede sotto la pressione di un pensiero ossessivo e irrealistico. Spesso Una anoressca non si arrende neanche davanti ad un corpo a brandelli, continua nella sua ostinazione quasi ignorando che la strada che si è intrapresa porta alla morte. In realtà l'anoressia è l'espressione di un paradosso: per qualcuno, la possibilità di esistere necessita della mancanza di un corpo.
Maledimiele è il primo film italiano sull’anoressia e oltre ad aver vinto vari premi cinematografici è legato ad un progetto che prevede la distribuzione nelle scuole in collaborazione con Agis Scuola al fine di sensibilizzare tutti, giovani ed adulti, nei confronti di questa malattia ed eliminare i tabù che la circondano.

