"Briciole" - Anoressia - Centro Psicoterapia Roma

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Domenica, 19 Mag 2013
Lunedì 12 Marzo 2012 11:57

"Briciole" - Anoressia

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Briciole

Film su Anoressia di Ilaria Cirino

Sandra è una diciottenne molto intelligente e carina, con una famiglia molto unita e felice che le dimostra di continuo amore. Un futuro radioso. Molto attenta alla sua linea, un giorno Sandra decide di smettere di mangiare e alla piccola sorellina che le dice “prima almeno mangiavi poco” risponde “infatti non dimagrivo”.

Sandra vorrebbe in qualche modo attirare l’attenzione di Valerio, bel nuotatore, ma si sente troppo “grassa”. La sua scelta è drastica, smette di mangiare e se lo fa subito corre in bagno a vomitare. I genitori preoccupati si rivolgono ad una psicologa che parla loro dell’anoressia, una malattia che colpisce all’improvviso, senza segnali di allarme.

Una malattia che nasconde un disagio profondo che non sempre è facile capire. Sandra continua a perdere chili, ormai per lei è diventata un’ossessione. Il suo unico pensiero è quello di dimagrire, non si apre con nessuno, non parla con nessuno.  

I genitori sempre più preoccupati provano a parlarle ma trovano sempre di fronte a loro un muro. Stop al cibo e via ad un’attività sportiva sfrenata, ore ed ore di nuoto per Sandra che instancabile attraversa la piscina più e più volte e i chili continuano ad andar via.

Alla proposta della madre di recarsi da una psicologa,  la ragazza risponde con un netto rifiuto.
La preoccupazione dei genitori cresce sempre di più. Insieme ai chili iniziano ad andar via anche i capelli. Sandra inizia a sentirsi male, i chili sono diventati troppo pochi e d il ricovero per deperimento e malnutrizione.

Iniziano gli incontri con uno psicologo. I primi vedono una ragazza chiusa, spaventata, disposta poco a collaborare.
Uscita dall’ospedale la situazione non è migliorata ma si presentano alcuni attacchi bulimici che la vedono alle prese con grandi mangiate e subito dopo la corsa in bagno. Altri avvenimenti nella vita dell’adolescente, tra il ritrovamento dell’amico Saverio, un tentativo di matrimonio, la separazione dei genitori e la scoperta della morte dell’amico la porteranno a prendere la decisione di impegnarsi davvero ad uscire da quel tunnel senza via d’uscita. Un film che è un po’ un viaggio all’interno di diverse sofferenze, prima fra tutte quella provocata dall’anoressia.

Anoressia

Un male profondo, un male inspiegabile da molti punti di vista. Un male che corrode pian piano la vita fino ad annullarla. Non sono solo i grassi e i chili ma con loro pian piano va via anche la gioia di vivere, l’entusiasmo, la passione. Non ci si rende conto di tutto ciò, chi è affetto da questo disturbo non vede la realtà per quella che è, ha una propria realtà distorta. Dimagrire, dimagrire e ancora dimagrire senza pensare alle conseguenze, quelle neanche si prendono in considerazione.

Questo film va alla scoperta di questo mondo, tragico da alcuni punti di vista, e ne mette in risalto tutti i lati bui, le paure, le bruttezze. L’anoressia fa parte dei disturbi alimentari e porta i soggetti che ne soffrono a privarsi completamente del cibo poiché si vedono costantemente grassi e più profondamente inadatti.  

Una morte lenta dal punto di vista fisico ma ancor più gravemente dal punto di vista psicologico. Può iniziare a con una semplice dieta, la perdita di “qualche chilo di troppo” ma pian piano diventa un’ossessione vera e propria si ha costantemente paura di prendere peso, ci si pesa di continuo, ci si reprime, non si ha consapevolezza della malattia.

Con la visione di questo film si vuole portare a riflettere sul disagio profondo che nasconde questa malattia. Non solo una ricerca di bellezza estetica ma la ricerca di qualcosa di più profondo. C’è qualcosa che non va all’interno di sé e non si parla solo di insicurezza, a questa si aggiungono paure e ansie.

Un mondo fatto di complessità che questo film vuole portare alla luce. Il film ha un lieto fine perché combattere l’anoressia si può, in alcuni casi può essere difficile ma la guarigione si può raggiungere.

 

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Altre Informazioni

  • Fonte: Studio Logos
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