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Giovedì, 23 Mag 2013
Lunedì 27 Febbraio 2012 10:06

Bullismo virtuale

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Bullismo virtuale, peggio di quello reale

Da una recente indagine di Educazione & Scuola è emerso che i liceali che subiscono il bullismo on line possono riportare dei danni ancora maggiori rispetto a quelli che lo subiscono nella vita reale. È una brutta esperienza che coinvolge circa il 33% dei ragazzi e ragazze italiani.

Offese, prese in giro, minacce e manomissioni alle proprie cose che arrivano via mail sul proprio computer o con sms sui cellulari che possono agire sulla psiche in modo profondo.

Aprendo la posta elettronica o rispondendo al telefonino si è colti di sorpresa e non si attiva nessun meccanismo di coping psicologico, atto a difendersi dalle aggressioni.

Inoltre va aggiunto che con il cyberbulling la sensazione di essere perseguitati ha radici più profonde che colpisce la vittima, ad esempio, ogni qual volta accede alla posta, e la sensazione peggiore è quella di non poter trovare rifugio come invece può accadere nella vita reale. Senza via di scampo.

Uno studio simile è stato condotto anche su ventimila studenti americani dall’Education Development Center dell’Università di Boston e pubblicato sull’American Journal of Public Health che ha rilevato che circa la metà, il 47%, subisce bullismo sia tra le mura della propria classe, e non solo, che via computer o cellulare e cade in depressione. Di questa alta percentuale ben il 33,9% sono vittime di cyber bullismo ed è proprio questa forma di bullismo che sono attribuibili quasi tre quarti dei casi di turbe psicologiche. Questo studio è stato condotto sottoponendo i ventimila studenti ad un questionario che conteneva domande di due tipi, una per indagare la frequenza del bullismo e l’altra per valutare la reazione delle vittime.

CyberBullismo

  • • Quante volte qualcuno ti ha insultato, minacciato, deriso, ecc. usando internet, il cellulare o altri mezzi di comunicazione elettronica?
  • • Quante volte ti sei sentito frustrato al punto da sentirti una completa nullità e volerti addirittura punire per non saper reagire (ad esempio, ti sei rapato i capelli a zero, o ti sei bruciato apposta con una sigaretta...)?

È emerso che il 6,4% dei casi di cyber bullismo era diretto a ragazze tramite sms minacciosi, percentuale che si quintuplica, 33,1% se le vittime erano omosessuali. Shari Kessel Schneider, principale ricercatore di questo studio dichiara: “La comunicazione elettronica consente l’anonimato e può coagulare un’ampia platea di coetanei tramite spam, rafforzando il potere coercitivo delle dinamiche di gruppo che alimentano il bullismo e i comportamenti violenti anche al di fuori dell’ambiente scolastico”.

Anche un altro studio della Bridgewater State University aveva ottenuto gli stessi risultati: il 18,3% delle ragazze subiva cyberbulling e il 13,2% dei ragazzi. Gli studi sono stati diversi e quello effettuato dalle università di Helsinki e di New York su un campione di 2215 ragazzi in età compresa tra i 13 e i 16 anni mette in luce che il 4,8% erano vittime di bullismo e i maggiori danni psicologici erano subiti da coloro che erano perseguitati da un adulto, sia del proprio sesso che di quello opposto, da uno sconosciuto o da un gruppo.

I sintomi che presenta una vittima di bullismo sono, oltre la depressione, problemi emotivi, di socializzazione con i compagni, cefalea, dolori addominali, sensazione di insicurezza mentre le vittime di cyber bullismo mostrano anche iperattività, turbe della condotta, ridotta socialità e abuso di alcol e fumo. Ogni particolare studio ha messo in luce diversi aspetti di un fenomeno che coinvolge sempre più persone e che non può lasciare indifferenti.

Un ulteriore studio della Duke University e del Kings College di Londra, pubblicato sul Journal of the American Academy of Child and Adolescent Psychiatry, rivelerebbe che le vittime di bullismo avrebbero una variante genetica che li porta ad intensificare i problemi emotivi rendendoli soggiogabili agli occhi dei persecutori (per i quali vale su per giù lo stesso discorso sia dal punto di vista genetico che socio – culturale).

Video collegati

Spot Polizia Postale - Il cyberbullismo è un reato

Altre Informazioni

  • Fonte: Corriere della Sera
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