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Bambini felici se riconoscono le proprie emozioni

Bambini felici se riconoscono le proprie emozioni

Bambini felici se riconoscono le proprie emozioni

Bambini felici.

Sei capace di comprendere che emozione stai sentendo in questo momento e darle un nome?

Sembra facile, ma non tutti ne sono capaci. Spesso nel percorso evolutivo veniamo stimolati ad ignorare le nostre emozioni. Oppure ne riconosciamo alcune, quelle accettate in famiglia, modellate attraverso riconoscimenti . Non in tutte le famiglie è ammesso essere arrabbiati, o tristi, o felici. Questa mancanza può in qualche modo influire sul nostro modo di relazionarci al mondo e con la vita stessa. Può condizionare la scelta di attività e comportamenti, lungo tutta la nostra vita.

Impariamo presto cosa dire e cosa no, nei diversi contesti sociali. Lo stesso vale per le emozioni. Attraverso discorsi diretti e indiretti, ma anche con la comunicazione non verbale . Reprimere un certo tipo di emozione significa offrire un modello di comportamento sulla gestione delle emozioni.

bambini felici, bambini tristi

“Non si piange”

“Niente lacrime”

“Sii forte”

“La vita è dura e faticosa”

“Il gioco è una perdita di tempo”

“Devi essere come…”

“Una bambina deve sempre sorridere”

Potremmo fare una lista infinita di frasi che gli adulti usano per ridurre, più o meno consapevolmente, l’ espressione emotiva. Hanno tutte una cosa in comune: una visione della vita e della relazione in cui al bambino non viene chiesto come si sente. Cosa prova, cosa pensa.

Bambini felici, liberi di esprimersi

I bambini felici sono quelli liberi di essere se stessi, a partire da ciò che provano.

Incoraggiarli ad esprimere una emozione, significa validare quell’emozione e far sì che rientri nel bagaglio di competenze del bambino. Lasciare libero un bambino di dire come si sente e ascoltarlo è un modo per insegnargli l’autenticità. Sentire, comprendere, esprimere le emozioni che affiorano anziché simularle o mentire. E’ una differenza importante, tra la possibilità di essere come sono piuttosto che adattarmi a quello che un altro si aspetta.

i bambini felici sono quelli capaci di riconoscere ed esprimere le emozioni

Ed è una differenza che permette di esprimere emozioni autentiche, che hanno senso e sono congruenti col contesto e la situazione, anche quando sono emozioni legate ad un senso di sofferenza e di dolore.

Accettare quello che sentiamo è l’unico modo per imparare a gestire le nostre emozioni.

Intelligenza emotiva e rendimento scolastico

L’ intelligenza emotiva è una variabile rilevante non solo nelle relazioni, ma anche nel rendimento scolastico. Avere una competenza affettiva permette infatti di gestire meglio stimoli stressanti, come può essere una intensa attività di studio.  Le competenze affettive e quelle cognitive interagiscono costantemente. Il rendimento scolastico è influenzato sia dalle abilità cognitive (memoria, apprendimento,ecc…) sia dall’autoregolazione emotiva. Il contatto con sé e le proprie emozioni, motivazione, attitudine positiva svolgono un ruolo importante nel processo di apprendimento e nelle relazioni. La capacità di interagire in maniera positiva è fondamentale nel percorso scolastico, sia con i doccenti sia col gruppo dei pari.

Noncognitive skills interact with cognitive skills to enable success in school and the workplace.7,8 This is most easily seen in an educational setting. Achievement is driven by intellectual ability as well as by the self-regulation, positive attitudes, motivation, and conscientiousness that are required to complete educational milestones. Substantial differences in noncognitive skills have been found between those who graduate from high school on time and those who complete a general equivalency diploma, as reflected in subsequent adult and economic outcomes.9 Interpersonal skills are also important for children navigating the social setting, and positive interactions with adults are essential for success in school. Success in school involves both social-emotional and cognitive skills, because social interactions, attention, and self-control affect readiness for learning.

Intelligenza emotiva, uno studio longitudinale

Secondo una recente ricerca, livelli inadeguati di intelligenza emotiva sono correlati a problemi di salute (obesità) e di comportamenti antisociali (violenza, abuso di sostanze stupefacenti).

Un campione di 753 soggetti è stato osservato in un lungo arco temporale, con misurazioni effettuate in prima elementare, dopo 10 anni e dopo 19 anni.

I risultati dello studio hanno evidenziato che:

-abilità prosociali precoci sono correlate inversamente alla probabilità di ricevere assistenza dai servizi sociali

-abilità prosociali precoci sono correlate inversamente a coinvolgimenti nel sistema giudiziario.

Educare, crescere bambini felici vuol dire educare all’affettività, alla gestione delle emozioni nella relazione con se stessi e con gli altri, ad una attitudine positiva e fiduciosa alla vita.

 

Approfondimenti

http://ajph.aphapublications.org/doi/full/10.2105/AJPH.2015.302630

https://www.nostrofiglio.it/bambino/bambino-3-6-anni/parent-il-metodo-danese-per-crescere-figli-felici

 

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