Psicologo e Psicoterapeuta Roma
Cerchi uno Psicologo o uno Psicoterapeuta a Roma?
Clicca qui: Richiedi una consulenza gratuita!Sito web: http://bit.ly/sbji4y E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Un fiocco lilla per i disturbi alimentari
Mercoledì 15 Maggio 2013 11:54 Pubblicato in Blog di PsicologiaUn fiocco lilla per i disturbi alimentari
Giulia, aveva 17 anni, è morta il 15 marzo del 2011, per le conseguenze di uno dei disturbi alimentari, l’anoressia. Purtroppo quello di Giulia non è un caso isolato, sono tante le ragazze che giorno dopo giorno si lasciano “morire di fame”.
Il fiocco lilla è stato ideato per loro, per i tre milioni di italiani, di cui due milioni di donne tra i 13 e i 35. In Italia quasi 10 ragazze su 100, tra i 12 e i 25 anni, hanno problemi di anoressia, bulimia e obesità e il rischio di morte è 12 volte maggiore rispetto a quello degli altri coetanei.
Disturbi alimentari
È importante ricordare che sono sempre di più i bambini, gli uomini e gli over 40 che soffrono di questo disturbo.
Numeri che fanno paura, numeri che non possono non far riflettere. Nessuno si accorge di niente, bugie e sotterfugi sono studiati alla perfezione, fin quanto non è troppo tardi. È per questo motivo che è stata istituita la Giornata Nazionale del fiocchetto lilla, una giornata voluta fortemente dalla famiglia di Giulia e dall’associazione “Mi nutro di vita”.
E’ un’iniziativa encomiabile che ha l’obiettivo di mettere in guardia le ragazze e non solo. E’ importante che anche i genitori, gli amici, gli insegnanti sappiano imparare a riconoscere i segnali. Sono tante le associazioni che si impegnano con questo scopo e il Ministero della Salute ha tracciato una mappa che le segnala, regione per regione: (link).
Molte di queste associazioni si uniscono alla Giornata Nazionale del fiocchetto lilla e tante ancora lo faranno e noi siamo lieti di segnalare queste importanti iniziative al fine di diffondere le informazioni principali sui disturbi del comportamento alimentare ma soprattutto aiutare chi è in difficoltà. Le cause che possono portare a soffrire di uno dei disturbi alimentari sono tante, alcune esterne, altre interne alla famiglia, alcune possono riguardare la persona e la sua vita “fuori casa”, altre quella familiare. Tanti i consigli che si possono avere e informazioni che si possono acquisire frequentando queste associazioni che quotidianamente si impegnano a non lasciare da sole le famiglie coinvolte e le persone sofferenti.
Noi di Studio Associato Logos non possiamo non invitare tutte le famiglie o le persone coinvolte a prendere subito dei provvedimenti ed iniziare una terapia mirata, al fine di evitare tragiche conseguenze.
I corsi anti bullismo eliminano il pettegolezzo
Giovedì 09 Maggio 2013 13:49 Pubblicato in Blog di PsicologiaI corsi anti bullismo eliminano il pettegolezzo
Il bullismo è un problema presente in diverse scuole e diversi bambini/adolescenti lo subiscono, sono le vittime di questo fenomeno sbagliato e ingiusto. Si fa tanto per combatterlo e limitarlo, ci si adopera affinché si faccia qualcosa per proteggere le “vittime” e in diversi contesti sono stati organizzati dei corsi antibullismo che, a quanto pare, sono in grado di ridurre fino al 72% del pettegolezzo tra studenti.
Il pettegolezzo è alla base degli atti di bullismo più violenti e ridurlo significa incidere, indirettamente, anche sugli atti fisici.
Gli studiosi dell’Università di Washington hanno condotto uno studio ed hanno ottenuto questo risultato, seguendo tre mesi di corso anti-bullismo. Spesso il pettegolezzo è sottovalutato, gli stessi insegnanti commettono questo rischio, ma secondo Karin Frey, che ha partecipato allo studio, “Il pettegolezzo è un tipo di bullismo, e può portare al bullismo fisico. Chiedete ai bambini: vi diranno che è doloroso quanto le vessazioni fisiche”.
Lo studio in questione è stato svolto su 610 bambini, dai 3 ai 6 anni, in sei scuole elementari nella zona di Seattle.
È stato registrato il comportamento di ogni bambino per cinque minuti una volta a settimana per un totale di 10 settimane. Dopo questo primo periodo di osservazione è iniziato il programma anti bullismo durante il quale gli insegnanti hanno incoraggiato comportamenti empatici e assertivi e sottolineato che il bullismo è sbagliato.
Dopo il corso, i bambini sono stati nuovamente osservati e registrati per 10 settimane.
È emerso che quelli che avevano partecipato al corso hanno fatto registrare una diminuzione del pettegolezzo dal 25 al 72%. Karin Frey spiega che “dopo il corso il pettegolezzo resiste ancora, ma è meno cattivo. Questo fa la differenza nella vita di un bambino”.
Quanti di noi conoscono qualcuno che ha un’“attrazione per il vuoto”?
Ci sono molte persone che presentano questo stravagante sintomo, ma non bisogna pensare che sia esclusivamente qualcosa di positivo, poiché in realtà è un'attrazione / repulsione. Solitamente questa sensazione si ha per qualcosa che attrae e nello stesso tempo fa paura, in questo caso il vuoto o l’altezza. Questa attrazione / repulsione per il vuoto rappresenta la paura di una persona di perdere il controllo di sé, al punto di potersi lanciare nel vuoto o come può aver paura di lanciarsi con la macchina da un viadotto o contro il guard-rail.
Vertigini e Perdita di Equilibrio
Le vertigini di origine neurologica o vestibolare non hanno grandi legami con l’attrazione del vuoto, chi ha le vertigini ha semplicemente paura di cadere nel vuoto. vertigini come sintomo di ansia e attrazione per il vuoto hanno un aspetto in comune: la paura di perdere il controllo. La perdita di equilibrio è un segnale di debolezza, un segnale di mancanza di stabilità del corpo che viene associato a una mancanza di stabilità della mente, una sorta di segnale d’allarme che il corpo lancia alla psiche. Ancora una volta possiamo parlare di attrazione/repulsione per qualcosa che fa paura.
Se consideriamo i giochi dei bambini e il piacere che provano ad essere lanciati nel vuoto e di ricadere (tra braccia “sicure”) oppure che i parchi di divertimento per adulti trovano le loro maggiori attrazioni nei giochi in cui ci si lancia nel vuoto, possiamo renderci conto come il piacere sia strettamente legato al pericolo che il volo e il vuoto evocano, all’abbandonarsi alla sensazione, piacevole, di perdere per un attimo il controllo.
Sensazione di Ansia
Nella sensazione di ansia, al contrario, ogni piacere è escluso, resta solo la paura, il vuoto diventa il pericolo nel quale si può cadere se non si controlla rigidamente il proprio corpo e la propria mente. Le vertigini ansiose rappresentano in parte un residuo del piacere legato alla perdita di controllo, contro la quale chi ne soffre combatte strenuamente.
Psicoterapia
- La Scelta del Partner
- Problemi con i Figli: Genitorialità
- Dipendenze Affettive
- Crisi legate a passaggi evolutivi
- La Depressione affrontata nella Terapia di Gruppo
- Difficoltà relazionali
- Terapia di Gruppo
- Psicoterapeuta Roma
- Disturbi Specifici dell’Apprendimento
- Gruppo di Sostegno per Persone Separate
- Gruppo esperienziale sull’elaborazione del lutto
- Richiedi un Colloquio Gratuito

