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Attenzione e connessioni cerebrali

Attenzione e connessioni cerebrali

Attenzione e connessioni cerebrali

Esistono diverse possibilità di misurare varie attività cognitive , come il ragionamento veloce o la memoria di lavoro. Ma  finora era impossibile una valutazione oggettiva e standardizzata dell’attenzione, una capacità strettamente collegata alla cognizione e alla percezione . L’ attenzione è una abilità cognitiva fondamentale,  necessaria a svolgere praticamente tutte le attività della vita quotidiana.

Monica Rosenberg e i suoi colleghi della Yale University hanno elaborato un indice per misurare in maniera oggettiva e standardizzata l’ attenzione. E’ stato condotto uno studio, su un campione di 25 soggetti, 12 uomini e 13 donne di età compresa tra 18 e 32 anni. I ricercatori hanno  chiesto loro di svolgere un compito, eseguibile con un elevato impiego di attenzione sostenuta. Con le misurazioni effettuate, è stato possibile ottenere un modello della relazione tra l’intensità delle connessioni neurali e le prestazioni.  Di fatto ciò costituisce una sorta di firma neurale, che indica la capacità di mantenere l’ attenzione focalizzata su un compito. Questo modello si è dimostrato valido per prevedere le capacità attentive di un secondo gruppo di soggetti .

Applicazione del modello su bambini con deficit di attenzione

 

attenzione-e-connessioni-cerebraliIl modello elaborato da Rosenberg è stato, in un secondo tempo, applicato su un gruppo di 113 bambini e adolescenti. Alcuni dei soggetti, con un’ età compresa tra 8 e 16 anni, presentavano deficit di attenzione e iperattività. In questo secondo studio si è evidenziato che i predittori di una miglior prestazione del modello si correlano con assenza o sintomi lievi di deficit di attenzione. Le connessioni che invece predicono peggiori prestazioni, sono correlate con sintomi più severi di deficit di attenzione. Questo significa che la funzionalità dei circuiti cerebrali può essere interpretata come un indice generale dell’attenzione sostenuta.

Le evidenze di questo studio indicano che la funzionalità dei circuiti neurali può essere analizzata per comprendere anche altre abilità cognitive o disturbi clinici.

 

Approfondimenti

A Neuromarker of sustained attention from whole-brain functional connettivity di Rosenberg et al.

http://www.nature.com/articles/nn.4179.epdf?referrer_access_token=XjlQveHXK6eNct7kQZdsrdRgN0jAjWel9jnR3ZoTv0Md74qCEoF-4vf-uyhVY9h8CBWCoVoJvHEXMciManEWoxE1AUZfFEHDPSj3NfuD0JukA1ZDU2Jsi95QLa2bsDq4vQ9-d_wHqfaP7wT0wEWoPMqCiDpCSX1McYqthx8gGI6Lp2qm33yjhDzOuU_KA9Jj4DSYtYEoaXu3ZIwhV7FOyY_SLSIjEaLkYxWmXOLnrg_WCGkThYKaMLAW2lF6cO2O&tracking_referrer=www.lescienze.it